Bologna, 25 giugno 2020 - Ho letto tempo fa le dichiarazioni del presidente della Lega italiana contro i tumori secondo il quale ogni giorno nel nostro Paese si registrano 500 morti di cancro. Se moltiplichiamo per 365 giorni i morti sono oltre 180mila. Nell'anno 2018 sono decedute nel mondo 10 milioni di persone per lo stesso motivo. Contemporaneamente leggo anche la graduatoria dei decessi per Coronavirus ed emergono numeri fortunatamente di gran lunga inferiori. Questa notizie sono sconcertanti e fanno meditare.

Pietro Veronesi, Modena

Risponde il condirettore de il Resto del Carlino Beppe Boni

I numeri da soli sono terribili su entrambi i fronti. Per il virus speriamo che il vaccino arrivi presto. Nel frattempo abbiamo preso visione degli errori commessi fuori e dentro gli ospedali, nella scelta delle dinamiche di cura, di osservazione, nei meccanismi di protezione. Una lezione che ci servirà per il futuro. I numeri relativi ai tumori ci dicono che la società civile e la scienza devono lavorare ancora di più e meglio sulla ricerca e sullo studio di questa malattia. Gli impegni economici e scientifici non saranno mai abbastanza. Sul virus la politica e la medicina si sono divise, non facciamolo anche con i tumori. La ricerca è vita.

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