Bologna, 27 ottobre 2020 - Credo di aver letto o sentito da qualche parte che a morire per il coronavirus siano soprattutto i vecchi, o meno vecchi, ma già molto debilitati. Se così stanno le cose, perché non si studiano e dispongono divieti e protezione per queste persone e non si lascia in normale attività tutto il resto? Si promettono i soliti bonus in rimedio di mancati guadagni. Ma dove si trovano questi soldi se si mortifica la produzione di ricchezza, già insufficiente nella normalità? Senza offesa per alcuno e nel rispetto delle differenti opinioni.

James Montagnana, Rovigo

Risponde il condirettore del Carlino, Beppe Boni

Non è solo un'ipotesi: il Coronavirus uccide soprattutto gli anziani. Lo si è visto dai dati della primavera scorsa e lo si vede dai report di oggi. Gli anziani rischiano molto di più, soprattutto se ricoverati nelle Rsa o negli ospedali. E forse anche qui la rete sanitaria avrebbe dovuto riorganizzarsi meglio con il tempo a disposizione prima delle ricaduta. Ma la macchina è stata scarsamente potenziata e riorganizzata, la sanità di base non è stata messa in condizioni di imprimere la svolta necessaria e oggi con i contagi in ripresa ci troviamo con i Pronto soccorso affollati, le ambulanze che aspettano a lungo fuori, le terapie intensive verso l'allarme rosso e i medici di famiglia lasciati  se stessi. Idem per i trasporti pubblici e la scuola. Morale: in questa seconda ondata abbiamo imparato a difenderci meglio sul piano clinico e scientifico, ma sul piano organizzativo abbiamo perso tempo prezioso e siamo rimasti quasi fermi al palo.

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