Bologna, 3 marzo 2021 - Da qualche mese il nostro Paese è diviso in zone gialla, arancione, arancione scura o rossa a seconda della gravità della situazione Covid. Se l'obiettivo è ridurre la diffusione del virus, mi chiedo perché non venga adottata la più elementare delle azioni: mandare per strada le Forze dell'ordine, affinché controllino il corretto utilizzo della mascherina da parte di tutti. Troppo spesso si vedono persone, assembrate o meno, che passeggiano o corrono serenamente senza mascherina, senza curarsi delle persone cui passano a fianco. Perché nessuno controlla? Perché le persone per bene e rispettose si chiudono in casa e quando escono indossano la mascherina rispettando i distanziamenti, mentre altre persone se ne infischiano e non vengono mai sanzionate? Possiamo inventare fasce di qualsiasi colore, ma ciò da solo non funziona contro il virus. Se vogliamo uscirne davvero abbiamo bisogno di controlli adeguati, visto che non si può contare sul buon senso di tutti.

Sergio Linguerri, Bologna

 

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino', Beppe Boni

Tecnicamente, diciamo così, il lettore dice una cosa giusta. Si parla tanto di protezione, sicurezza, buonsenso e poi alla fine  pochi di coloro che se infischiano delle regole pagano il conto. Abbiamo visto cosa è successo nello scorso fine settimana prima delle recenti restrizioni: affollamenti (e in qualche caso anche feste) a Milano, Torino, Bologna. Tutti giovanissimi? No, anche tanti ragazzi ormai non più adolescenti e tanti adulti. Le Forze dell'ordine non si sottraggono ai controlli ma hanno indicazioni di non esagerare negli interventi pur cercando di dissuadere per quanto possibile i comportamenti scorretti. Va bene così? No, non va bene. Ora sono quasi certi cambi di colore con zone rosse (Bologna, Modena) e quindi varia lo scenario di aperitivi e ritrovi in piazza con ulteriori divieti. Tuttavia, forse, anche per il futuro bisognerà cambiare passo e usare la mano più pesante verso chi sgarra. La salute è un bene collettivo e non solo dei singoli sconsiderati.
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