Bologna, 14 settembre 2021 - Purtroppo, in Italia, non vi è più la democrazia, ma ci troviamo in uno stato di polizia sanitaria. Io,in modo non violento, disobbedisco alle leggi ingiuste e liberticide dello stato di polizia sanitaria, instaurato in Italia negli ultimi tempi.
Cittadini difendete la democrazia e la libertà, in modo non violento, disobbedendo alle suddette leggi ingiuste e liberticide su vaccinazione Green pass.
Giovanni Bello

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino' Beppe Boni 

Se va avanti così, i No Green pass e i No vax bisognerà proteggerli come si fece con i Panda quando stavano per rischiare l’estinzione. La battuta è una battuta. Speriamo, invece, che i 'No' tutto poco alla volta si estinguano. Nel senso della protesta ovviamente, perchè anche a loro auguriamo lunga vita. I negazionisti duri e puri del vaccino, e di conseguenza del passaporto verde, sono una minoranza in ulteriore diminuzione. Nel mondo della politica, resta invece fermo sulle posizioni della non obbligatorietà del Green pass (pur accettando la vaccinazione) il leader della Lega, Matteo Salvini, seguito da Fratelli d’Italia. Anche all’interno del Carroccio, però, questa posizione non è così univoca. Governatori di regione leghisti, come Luca Zaia (Veneto), Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia) e Attilio Fontana (Lombardia) dichiarano che la carta verde è espressione di libertà, consente di evitare chiusure e l’obbligo va esteso con gradualità. In ogni caso entro il 15 ottobre, l’obbligo del passaporto vaccinale sarà esteso ad alcuni milioni di lavoratori. Restano in sospeso le aziende private, mentre nei luoghi dove i clienti già sono costretti a mostrare il certificato, anche titolari e dipendenti dovranno averlo. La stessa regola sarà applicata nella pubblica amministrazione secondo le linee guida concordate dai ministri Renato Brunetta e Roberto Speranza. E intanto si affaccia l’avvio della terza dose.

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