Vittorio Sgarbi invita alla mostra “Da Raffaello. Raffaellino del Colle”
Vittorio Sgarbi invita alla mostra “Da Raffaello. Raffaellino del Colle”

La Festa è ad Urbino. Si apre con Raffaello una storia di bellezza senza fine e la interpreta un piccolo delicatissimo pittore che si chiama Raffaellino del Colle”. Vittorio Sgarbi invita alla nuova mostra di Urbino “Da Raffaello. Raffaellino del Collein omaggio al fedele seguace del 'divin pittore', nato a Sansepolcro e largamente attivo nelle Marche e in Umbria. L’esposizione è ospitata a Palazzo Ducale - Sale del Castellare fino al 13 ottobre. Fa da apripista alle celebrazioni urbinati del 2020 per il quinto centenario della morte di Raffaello Sanzio (1483 - 1520).

Sarà come scoprire un artista inedito, bello e luminoso – continua Sgarbi - Spero sia l’occasione per mostrare un grande artista marchigiano, come all’inizio del secolo avvenne per Lorenzo Lotto”.

Alla mostra di Urbino per la prima volta si possono ammirare riunite alcune delle più significative opere di Raffaellino del Colle, provenienti da chiese e musei di Roma, Cagli, Mercatello sul Metauro, Perugia, Piobbico, Sansepolcro, Sant’Angelo in Vado, Urbania, Urbino. Ad aprire il percorso sono due opere di Raffaello custodite nella raccolta dell’Accademia Nazionale di San Luca a Roma: una tavoletta, pressoché inedita, con la Madonna con il Bambino e l’affresco staccato con Putto reggifestone.

Ogni fine settimana ci sono visite guidate per singoli visitatori, il sabato e la domenica, sia la mattina alle 11 che il pomeriggio alle 17 (€ 3 oltre il biglietto di ingresso). Guide esperte accompagnano lungo il percorso di mostra, illustrando le opere e i legami tra il ‘divin pittore’ e il suo fedele seguace.

Chi era Raffaellino del Colle?

Nato a Sansepolcro nel 1496 circa, fu uno dei più fedeli e intelligenti seguaci di Raffaello. Artista colto e raffinato, elaborò una delle più originali ed autentiche espressioni del manierismo italiano. Tra i favoriti della corte urbinate dei Della Rovere già dagli anni trenta del Cinquecento, fu attivo in molte località del Ducato, come Urbino, Urbania, Sant’Angelo in Vado, Mercatello, Lamoli, Cagli e Piobbico. Dopo la prima formazione con Giovanni di Pietro detto lo Spagna, Raffaello di Michelangelo di Francesco, detto Raffaellino del Colle (frazione di Sansepolcro, nella quale si credeva fosse nato), si recò a Roma, entrando nella bottega di Raffaello (1517-1518). Alla morte del “divin pittore” divenne collaboratore di Giulio Romano, partecipando alla decorazione della Sala di Costantino in Vaticano.

Successivamente rientrò a Sansepolcro (1524), dove licenziò i suoi primi lavori (come la Resurrezione di Cristo nel duomo), ispirati ai modelli di Raffaello e di Giulio studiati nell’Urbe.  Nell’aprile del 1536 Raffaellino giunse a Firenze per coadiuvare Giorgio Vasari negli apparati effimeri per l’ingresso in città dell’imperatore Carlo V. Tra il 1543 e il 1544 si spostò a Perugia, chiamato a decorare, assieme ad altri pittori, la cappella e l’appartamento del castellano nella Rocca Paolina (oggi non più esistente).

Come hanno chiarito gli studi recenti Raffaellino del Colle occupa un ruolo non secondario nel panorama artistico italiano di pieno Cinquecento, così come nel processo di aggiornamento stilistico degli ambienti umbro-marchigiani del tempo

La mostra è promossa dal Comune di Urbino, con il contributo della Regione Marche e del Comitato nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio. È l’evento di apertura del nuovo ciclo di mostre diffuse tra Urbino, Fano e Pesaro in programma nelle Marche tra primavera ed estate, dal titolo Mostre per Leonardo e per Raffaello, nell’ambito delle celebrazioni promosse dal MIBAC per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci nel 2019 e di Raffaello Sanzio nel 2020.

Info, orari e biglietti: mostreleonardoraffaello.it - urbino@sistemamuseo.it - T (+39) 0721 387 541