Gabana presenta il suo gioiello: "Questa la squadra che volevamo"

La presidente spiega come è stata costruita la rosa: "Sto cercando di fare miei gli insegnamenti di mio padre"

Gabana presenta il suo gioiello: "Questa la squadra che volevamo"

Gabana presenta il suo gioiello: "Questa la squadra che volevamo"

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Presidente, partiamo dal presente: sente definitivamente ’sua’ questa squadra?

"Questa squadra la sento mia, come ho sentito mia anche quella dell’anno scorso. È vero, l’anno passato abbiamo ereditato dei contratti in essere ma il vissuto è quello che conta davvero e me la fa ricordare come la mia prima squadra. Abbiamo lavorato insieme una stagione intera superando molti momenti difficili, è stata una stagione ricca di emozioni fortissime compresa la vittoria della Coppa Cev: insomma un gruppo che ho sentito mio e a cui abbiamo dato e ricevuto tanto. Quest’anno insieme ad Alberto Casadei abbiamo iniziato un nuovo percorso, condiviso fin dalla nostra prima chiacchierata quando diventò ds: avevamo un progetto in testa, essere riusciti a realizzarlo ci rende entusiasti, sono sicura ci regalerà molte soddisfazioni questa squadra. Un gruppo che abbiamo messo in piedi piano piano e oggi è realtà, non vedo l’ora sia domenica (domani, ndr)".

La campagna abbonamenti?

"La risposta dei nostri tifosi ci ha dato conferma di essere sulla strada giusta. Percepiamo fiducia ed entusiasmo, faremo di tutto per non deludere chi ci sostiene, pronto a tifare insieme a noi".

Montichiari-Modena, cosa era più bello alla Gabeca, cosa è più bello qua?

"Difficile fare paragoni con due realtà che fanno parte della mia vita in momenti e anni tanto differenti. La Gabeca era speciale perchè l’ho vissuta a fianco di mio papà, questo la rendeva unica, era la squadra della mia famiglia, quella in cui sono nata e cresciuta, che mi ha fatto innamorare della pallavolo. Modena è il mio presente e futuro, il mio cammino da sola, costruito al di fuori della mia famiglia e frutto di quello che ho imparato da mio padre, sto cercando di fare miei i suoi insegnamenti e di metterli in pratica con le mie forze. Come posso spiegarlo meglio? In sostanza è come se la Gabeca mi avesse traghettato a Modena, da Giulia bambina e a Giulia donna".

Ha più risentito Giani?

"Ci siamo sentiti per il mio compleanno e mi ha fatto davvero molto piacere. Quest’estate poi l’ho seguito con la nazionale francese".

E Ngapeth e le accuse che ha lanciato?

"Earvin l’ho visto il giorno prima che partisse da Modena, ho visto che ha avuto un’estate non facile, ma sono sicura che farà una grande stagione in Turchia per prepararsi al meglio alle Olimpiadi a casa sua, so che ci tiene tantissimo. A proposito delle accuse che ha lanciato abbiamo già spiegato come sono andate le cose, sono davvero molto serena in merito, so come lavora il nostro staff medico e fisioterapico e ne sono orgogliosa. Il rancore non mi appartiene, gli auguro tutto il meglio".

Torniamo al presente: qual è stata l’operazione di mercato più difficile per questa stagione?

"Sicuramente quella di Mattia Boninfante. Alberto si è dato al 100%, è stato paziente, costante e molto concreto, è durata mesi, ma sicuramente ne è valsa la pena. Siamo felicissimi di averlo qui, un ragazzo molto talentuoso".

Vuole tornare a vincere qualcosa di importante a Modena e se sì in quanti anni?

"Sicuramente sì, lavoriamo per questo, come tutte le società credo. Abbiamo fatto scelte importanti in cui crediamo molto. È l’inizio di un percorso che spero ci porti lontano con grandi soddisfazioni e perché no anche molte vittorie. Non ho fissato un obiettivo temporale, ogni giorno continuiamo a costruire per migliorarci senza fermarci, se son rose fioriranno".

È soddisfatta delle persone che la circondano? La struttura societaria è vicina a essere quella definitiva?

"Tantissimo. Questo staff è di altissimo livello. Credo sia la struttura definitiva che stavo cercando. Ho tantissima fiducia in loro e mi sento fortunata ad averli. Sto imparando io stessa molto ogni giorno, riescono a darmi sempre visioni del gioco nuove e questo mi affascina. È importante che sappiano che questo è il primo anno di qualcosa che inizia oggi per continuare spero a lungo. In società siamo sempre noi, uniti, appassionati, con tanti progetti che speriamo di veder realizzati presto. Lavorare con Christian e Michele Storci è molto gratificante, sono davvero in gamba e la nostra visione è sempre allineata. Non cambierei una virgola".

C’è un giocatore, un nome in testa alla sua ‘wishlist’?

"C’è sempre una ‘wishlist’ nella testa di ogni presidente, di qualsivoglia sport, ma ad oggi questa è la squadra che volevamo e non vedo l’ora di vederli all’opera".

Verosimilmente sarà l’ultima stagione di Bruno a Modena, avete già pensato al dopo?

"Non è ancora iniziata la stagione e lei già parla del possibile dopo Bruno? No dai… per ora nella mia testa c’è solo l’esordio in campionato, quando finalmente li vedrò tutti quanti insieme al PalaPanini. Il mercato è finito, pensiamo a giocare".

Dove si immagina tra dieci anni, come donna e come donna di sport?

"Che domanda difficile. Come donna di sport, spero di essere ancora qui a Modena… ma dieci anni sono tantissimi e quindi penso sia giusto augurarmi che Modena Volley sia ancora forte e brillante come lo è stata fin da quando è nata e, con Christian e Michele Storci, faremo di tutto perché ciò avvenga. La mostra Since 1966 appena inaugurata mi ha trasmesso ancor meglio il valore storico di questa società e un grande senso di responsabilità, preservare questo valore sarà il nostro compito. Come donna mi immagino e mi auguro di essere una cinquantenne (mi fa effetto pronunciare questo numero eheh) felice, serena, realizzata e mamma orgogliosa, che rimane ad oggi il lavoro più impegnativo, ma sicuramente anche il più bello e gratificante".