I numeri lo dicono, Modena regina. In bacheca ben quarantadue trofei

I gialli vantano l’unica stella d’oro nella pallavolo maschile italiana, la Coppa Italia vinta dodici volte. In Europa nessuna squadra oltre la Valsa Group può vantarsi di aver conquistato tutte le competizioni continentali. .

I numeri lo dicono, Modena regina. In bacheca ben quarantadue trofei

I numeri lo dicono, Modena regina. In bacheca ben quarantadue trofei

Riparte il campionato italiano di pallavolo, il settantanovesimo per la precisione, e riparte anche la stagione della pallavolo modenese, alla cinquantaseiesima presenza consecutiva nella massima serie con il Modena Volley 2.0, ultima espressione della gloriosa storia del club gialloblù, iniziata come Panini Modena, poi proseguita come Daytona: ovviamente nessuna società pallavolistica italiana vanta una tale militanza, neanche a livelli più bassi, ed ovviamente nessun altro club italiano vanta un palmares così ricco, da mostrare con orgoglio sulle capriate del PalaPanini, il Tempio della pallavolo italiana, assurto ai fasti dei ’siti del Fai’.

Vittorie. Nessuna squadra di pallavolo in Italia, può vantare un palmares come quello della Valsa Group Modena Volley (nella foto Modena Volley), e nessuna squadra in Europa può vantare il titolo di aver vinto almeno una volta tutte le Coppe continentali che si sono giocate nei più di cinquanta anni della storia del club gialloblù: sono infatti 42, solo a livello senior, tralasciando quindi i numerosi trofei vinti a livello giovanile, che la società modenese può esibire in bacheca. Ovviamente la parte principale ce l’hanno i dodici scudetti conseguiti dal 1970, al 2016, che hanno portato al club della Ghirlandina anche l’onore dell’unica stella d’oro del volley maschile italiano: stesso numero di dodici anche per i successi in Coppa Italia ottenuti addirittura in un tempo più breve, dal 1979 al 2016, e per rimanere in campo italiano ci sono quattro SuperCoppe, ed un Italian Open, torneo post campionato di qualche decennio fa. In campo internazionale le altre tredici vittorie, frutto di quattro Coppa dei Campioni, quattro Coppa Cev, l’ultima delle quali vinta l’anno scorso con una rocambolesca rimonta in trasferta, tre Coppa delle Coppe, una Coppa Challenge, una Top Cup ed una SuperCoppa Europea.

Allenatore. Si parte quest’anno, con una grandissima novità sulla panchina gialloblù, il 34enne Francesco Petrella, che dopo sei stagioni da secondo ad Angelo Lorenzetti a Trento, arriva da primo allenatore della panchina modenese, dove fu secondo di Lorenzo Tubertini per diciotto partite, quando nella stagione 201617 il giovane tecnico modenese prese il posto di Roberto Piazza. Il nuovo allenatore della Valsa Group sarà il ventiseiesimo che siede sulla panchina gialloblù, il diciottesimo se si considerano solo i tecnici che abbiano diretto più di venti partite, ma con i suoi 34 anni non sarà il più giovane, primato che rimane saldamente in mano a Massimo Barbolini, che aveva 26 anni quando il 30 settembre del 1990 esordì in Coppa Italia nella prima delle due travagliatissime stagioni che visse in una Panini rifondata dopo la grande diaspora della stagione precedente. Anche Lorenzo Tubertini ha esordito più giovane di Petrella, a 30 anni quando sedette per la prima volta in Coppa Cev nella stagione 200304, dopo l’esonero di Lorenzetti, e prima dell’arrivo di Maurizio Menarini, mentre la seconda volta nella stagione 201617 Tubertini aveva già 35 anni.

Niente coppe. La stagione 202324 del Valsa Group Modena Volley sarà comunque una stagione particolare, visto che si tratterà di una stagione senza Coppe Internazionali, un evento abbastanza raro per il club modenese, me avvenuto talvolta in passato, quando un po’ per motivi tecnici, ed un po’ per motivi economici, visto che le Coppe Europee, soprattutto quelle meno importanti, hanno poco appeal. Alla fine sono sei anni che non succede, dalla stagione 201718: va detto che nelle venti stagioni senza Coppe, in otto occasioni la squadra modenese ha ottenuto un trofeo "italiano", quattro Scudetti, tre Coppe Italia, ed una SuperCoppa italiana

Torna Catania. Sono centosei le società italiane, contro le quali la Valsa Group Modena Volley ha giocato nel campionato di serie A, ed A1, in questi cinquantacinque stagioni: molti sono anche ormai scomparsi, come la squadra di Parma che ancora fino a quest’anno vanta il maggior numero di scontri diretti giocati, ben 107, sugli oltre duemila che compongono la gloriosa storia gialloblù. Il primato parmense però, è destinato a cadere già in questa stagione, visto che a quota 106 sfide al secondo posto ci sono la Lube Civitanova, e la Pallavolo Padova, che sicuramente quest’anno la Valsa Group incontrerà almeno due volte: più lontano Trento, con 82 precedenti, mentre Perugia con 45 precedenti è molto lontana, ma con la peculiarità che le sfide sono state giocate tutte negli ultimi dieci anni. Quest’anno la novità maggiore in serie A1 è il ritorno di Catania, che nel massimo campionato maschile mancava da ben ventisei anni: i tifosi più vecchi ricorderanno sicuramente le sfide con la Paoletti Catania negli anni settanta, e poi a cavallo tra fine anni Ottanta, e primi del Novanta con anche una semifinale scudetto, ma l’ultima società catanese con cui Modena si confrontò fu la Playa Catania, nella stagione 199697, chiusa con un doppio 3-0 per i moenesi. Da allora Catania è rimasta lontana dalla massima serie, e ci torna quest’anno, con la Pallavolo saturnia Aci Castello, quarta società catanese dopo la gloriosa Pallavolo Catania, il CUS ed appunto la Playa, che non giocherà al vetusto, ma storico Palasport di Piazzale Spedini, ma nel nuovo PalaCatania.