Il gigante Sapozhkov, Boninfante jr e Federici. Nella nuova Valsa Group i giovani al centro

Le scommesse di Casadei in una rosa di giocatori pensata per una progetto a lunga scadenza. Potrebbero essere protagonisti per anni

Il gigante Sapozhkov, Boninfante jr e Federici. Nella nuova Valsa Group i giovani al centro

Il gigante Sapozhkov, Boninfante jr e Federici. Nella nuova Valsa Group i giovani al centro

C’è una truppa di nuovi volti che scalpita per farsi spazio, nella Modena Volley che muove in queste ore i primi passi nel campionato. E se i due fratelli Giulio e Roberto Pinali o Nicholas Sighinolfi sono volti già noti al pubblico modenese e non hanno bisogno di grandi sforzi per ambientarsi, lo stesso non può dirsi di tutti gli altri, molti dei quali chiamati a recitare un ruolo da protagonisti. Mattia Boninfante, figlio d’arte di Dante, conosce Modena perché la conosce il papà. Non ancora ventenne, il giovanissimo regista ha già fatto esperienza con le nazionali giovanili e nel pre-campionato è stato capace di costruirsi un’intesa solida con Osmany Juantorena, compito non semplice per un novizio che troverà sicuramente sempre più spazio man mano che la stagione avanzerà. Ci sono poi le due bocche da fuoco su cui ha scommesso Alberto Casadei. Maksim Sapozhkov è un ‘bestione’ di due metri e venti che lo scorso anno a Verona ha stupito tutti da autentico carneade, sconosciuto anche a molti degli addetti ai lavori. Se saprà lavorare sulla continuità di rendimento, limando gli errori e diventando più decisivo dal servizio, sarà davvero un fattore in grado di scombinare gli equilibri delle partite. Lo stesso può dirsi di Vlad Davyskiba, classe 2001 con già tre stagioni e due anni pieni di esperienza da titolare in SuperLega grazie a Monza, che ha nella sola continuità il tallone d’achille di un talento cristallino in tutte le fasi di gioco, dall’attacco al muro, dal servizio alla difesa, quando in giornata. Sarà su questi due attaccanti che si baserà buona parte del gioco di palla alta di Modena, assieme alla tecnica e all’intelligenza di Rinaldi e Juantorena. Ma quando ci sarà da sfoderare potenza e presenza fisica, saranno il russo e il bielorusso a dover fare la voce grossa.

Accanto a loro poi la sorpresa più piacevole di questa estate di Europei, Vnl e qualificazioni olimpiche, ovvero Anton Brehme: il centrale tedesco è stato costantemente uno dei migliori in campo della selezione teutonica che ha forse leggermente deluso le aspettative nella Volleyball Nations League e agli Europei in Italia ma ha poi centrato il bersaglio grosso della qualificazione a Parigi 2024 a ottobre. Cosa riserverà Modena al biondo posto tre? Sicuramente una lotta serrata per il posto con Stankovic e Sanguinetti, ma la sensazione è che possa giocare davvero tante partite. Infine il libero: Filippo Federici sarà chiamato a sostituire un pezzo da novanta come Salvatore Rossini. Sotituirlo nel cuore dei tifosi sarà impossibile, almeno a breve termine, eguagliarlo nel rendimento tecnico invece è un’operazione sicuramente alla portata del giovanissimo ex Monza. Nel complesso Modena ha puntato tantissimo sui giovani, per ciò che riguardsa i volti nuovi. Non soltanto in panchina con Petrella, anche in campo, dove l’unico acquisto per i ruoli da titolare over 23 è stato Juantorena. Un buon inizio per costruirsi il futuro e porre solide basi per la Modena Volley dei prossimi anni.