Perugia con Lorenzetti fa davvero paura

Gli umbri al via da favoriti appena sopra Trento. In griglia di partenza Bruno e compagni sono affiancati a Milano, rivale nel debutto

Perugia con Lorenzetti fa davvero paura

Perugia con Lorenzetti fa davvero paura

Il percorso verso le semifinali scudetto e Coppa Italia non è semplice per Modena Volley. Non lo è perché il parco delle avversarie è davvero di altissimo livello. Sia per ciò che riguarda le prime quattro della classe, sia per quei club che dovrebbero attestarsi vicino alle prime, sul livello dei gialloblù.

Gruppo di testa. In cima alla lista vanno senza ombra di dubbio Perugia e Trento. La Sir Susa Vim forse ancora un gradino più su, nonostante le enormi delusioni della passata stagione. Perché? Innanzitutto perché l’allenatore campione d’Italia adesso è sulla panchina umbra, quell’Angelo Lorenzetti capace di trasformare uomini e squadre. Poi perché il Giannelli e il Leon visti all’Europeo fanno paura, così come il resto della squadra a partire da Semeniuk. Unica piccola scommessa l’opposto tunisino Ben Tara, ma dietro c’è Herrera, praticamente titolare lo scorso anno e garanzia di punti ed ace. Trento rispetto alla formazione campione d’Italia ha cambiato solo l’opposto, che sarà Rychlicki, e l’allenatore, il nostro Fabio Soli: ovvio considerarla davanti. Dopo una stagione di assestamento, poi, c’è Piacenza con Anastasi in panchina: Brizard, Lucarelli, Leal, Romanò, Simon. Arriveranno altri trofei? Infine la Lube: sembrerebbe ancora un metro indietro, ma Nikolov e Yant avranno un anno di esperienza in più ancora, Lagumdzija ha fatto vedere a Modena quanto vale, Zaytsev è un jolly che sposta le partite, De Cecco è sempre De Cecco.

Al livello di Modena. Subito dietro, accanto a Modena, c’è sicuramente Milano, forte dell’operazione Kaziyski e della crescita esponenziale di Ishikawa, nonché dell’esperienza ormai maturata dal resto della squadra, Paolo Porro in testa. Sempre a quel livello anche Verona con Mozic, Keita (infortunatosi però negli ultimi giorni), Dzavoronok e quella vecchia volpe di Stoytchev in panchina a guidare una formazione che ha sì perso Sapozhkov in favore di Modena ma a acquisito un anno di esperienza in più. Forse appena dietro una Vero Volley Monza che senza Grozer perderà certamente efficacia e potenza, ma che può contare sulla grande esperienza di Beretta e Galassi, assieme alla fantasia di Fernando Cachopa al palleggio che potrebbe fare la differenza anche se l’attacco sarà meno devastante degli anni scorsi.

Terza fila. Catania ha ottenuto l’accesso alla SuperLega e ha rinnovato tantissimo, a partire dall’improvviso esonero di mister Waldo Kantor la scorsa settimana: Orduna, Basic Manavinezhad ed Elia Bossi sono giocatori di sicura e provata esperienza, assieme al recuperato Buchegger. Padova proverà a scalare qualche posizione in più con Gabi Garcia dalla Lube e Plak dalla nazionale olandese. Infine Taranto e Cisterna a chiudere la griglia: i pugliesi non hanno nomi altisonanti in rosa, tolto Lanza, sarà interessante la lotta per un posto da titolare tra i due opposti, il modenese Sala e l’americano Russell, mentre i laziali hanno costruito la squadra all’ultimo con Saitta, Mazzone e un manipolo di stranieri.