Petrella, l’addio a Earvin, Brehme. Che il rinnovamento abbia inizio

La stagione che si apre contro Milano sa di ’anno zero’. La missione è il futuro, ma anche sorprendere

Petrella, l’addio a Earvin, Brehme. Che il rinnovamento abbia inizio

Petrella, l’addio a Earvin, Brehme. Che il rinnovamento abbia inizio

Se c’è una stagione che può dirsi di rinnovamento, se c’è un anno che guarda al futuro più degli altri, se si può definire ‘primo mattone’ l’inizio di un percorso, beh, la stagione 20232024 di Modena Volley ha tutte le caratteristiche per prendersi queste definizioni e provare a stupire i suoi tifosi e il pubblico di appassionati. Lo ha detto la stessa presidente Giulia Gabana nel momento della presentazione del giovanissimo (e modenesissimo) nuovo tecnico Francesco Petrella: la prima stagione al timone di Modena Volley era per lei una stagione interlocutoria, nella quale staff e squadra erano già di fatto costruiti nel momento del passaggio di consegne con Catia Pedrini, dopo un’estate rocambolesca nella quale il tira e molla con l’imprenditore Giuseppe Vinci aveva riempito le cronache. L’anno sportivo che inizia dal match con Milano, invece, è il primo nel quale la Gabana e il ds Alberto Casadei hanno potuto lavorare a mani libere.

Non si può dire che non l’abbiano fatto, a partire proprio dallo staff tecnico. L’addio ad Andrea Giani è stato rocambolesco, non senza polemiche su modi e tempi, l’approdo a Francesco Petrella coraggioso e carico di prospettive: il tecnico è modenese di nascita, ha appena compiuto 34 anni, è alla sua prima esperienza da primo allenatore a questo livello. Cresciuto al fianco di Angelo Lorenzetti nelle ultime sei stagioni all’Itas Trentino, l’ultima culminata con lo scudetto, Petrella è allenatore formatissimo, moderno, carico di volontà e di carattere. I pensieri sul fatto che possa fare subito bene sono legittimi, ma ancor più legittima, e in chiave futura sicuramente lungimirante, è la scelta della società di puntare dritta su di lui. Attorno una squadra che ha sostituito i due punti forti dell’attacco di palla alta dello scorso anno e il libero ‘bandiera’: Earvin Ngapeth, dopo quasi un decennio da simbolo dei successi e delle sconfitte geminiani, si è trasferito ad Ankara e l’impressione, anche viste le polemiche sulle visite mediche, è che non tornerà più; Adis Lagumdzija aveva fatto molto bene, soprattutto nel finale di stagione, ma aveva un contratto annuale e già a gennaio pare avesse trovato l’accordo con la Lube. Infine Rossini, l’unico a essere stato sempre in campo in tutti i trofei vinti da quando la società di chiama Modena Volley, sostituito con Federici e ora in rosa ad Aversa, vicino i suoi luoghi di nascita, in A2.

È rimasto Bruno, il capitano, verosimilmente alla sua ultima stagione da giocatore a Modena, ma rispetto a Ngapeth l’impressione è che sarà più facile vederlo nei dintorni del PalaPanini, anche quando non giocherà più. Al suo fianco una giovane promessa del palleggio come Mattia Boninfante. Accanto a Rinaldi è poi cambiato il mondo degli schiacciatori. Dentro Davyskiba, giovane e potente banda bielorussa in arrivo da Monza, tanti punti nel braccio da tutti i fondamentali, dentro Osmany Juantorena che tecnicamente e per età sembra essere il perfetto sostituto (se si può definire sostituto uno che ha vinto quello che ha vinto Juantorena) di Ngapeth, uomo d’esperienza in grado di risolvere le partite. Con Rinaldi i due nuovi arrivati si giocheranno due maglie da titolare, mentre il quarto schiacciatore è Roberto Pinali. Giulio Pinali, dopo i successi azzurri e il grave infortunio patito a Siena, è tornato all’ovile ma sarà il secondo di Maksim Sapozhkov, gigante russo rivelatosi al mondo lo scorso anno a Verona: sarà dal braccio armato dell’opposto di proprietà del Novosibirsk che passeranno tanti palloni caldi della stagione. Al posto di Rossini, come detto, è arrivato Filippo Federici, consapevole di avere un fiero rivale nel confermato Riccardo Gollini. Un altro reparto molto più completo rispetto allo scorso anno è quello dei centrali: con Sanguinetti (che estate in Nazionale la sua) e Stankovic ci sarà Anton Brehme, fresco di qualificazione olimpica con la sua Germania e impressionante nel suo percorso estivo con la selezione tedesca. Senza dimenticare un quarto di lusso come Sighinolfi. Una cosa si può già dire con un buon grado di certezza: la Valsa Group 20232024 farà divertire il pubblico. E se troverà una quadra soprattutto in seconda linea (il potenziale di attacco, battuta e muro certo non manca) potrà dare fastidio a molte avversarie, anche alle più blasonate.

Foto in prima pagina: fonte Modena Volley