Un veterano a soli 22 anni. Rinaldi, tempo di conferme

Dopo la gavetta a Cisterna e il ’praticantato’ con i big il gioiello è pronto. Anche il ct De Giorgi ha dimostrato di credere in uno dei giovani più promettenti.

Un veterano a soli 22 anni. Rinaldi, tempo di conferme

Un veterano a soli 22 anni. Rinaldi, tempo di conferme

Si può essere già ‘veterani’ a 22 anni? Se il Dna è quello di un Rinaldi, sì. E se la stagione scorsa è stata quella della consacrazione per Tommaso, diamante cristallino del settore giovanile di Modena Volley, quella di quest’anno dovrà essere la stagione della conferma. Arrivato in prima squadra nel 2020, Rinaldi (nella foto in azzurro) aveva giocato poco nell’anno influenzato dal Covid, venendo lanciato in rosa soltanto per il girone che qualificava alla Challenge Cup (vinto), mentre in campo si alternavano nelle partite importanti Karlitzek, Petric e Lavia. Proprio per quello aveva chiesto di andarsene, e l’allora dirigenza, pur restia, lo aveva accontentato: un anno di gavetta a Cisterna, in un ambiente difficile, con obiettivi ostici, nel quale farsi le ossa. Così Rinaldi è rientrato alla base lo scorso anno con un ruolo ben preciso: affiancare Earvin Ngapeth nella formazione titolare.

Un ruolo che il talento gialloblù ha svolto alla perfezione, diventando partita dopo partita, responsabilità dopo responsabilità, un giocatore sempre più importante nei meccanismi gialloblù tanto che Bruno prima e Giannelli poi sovente hanno deciso di affidargli palloni caldissimi, nonostante l’evidente predilezione per Ngapeth del primo e per Michieletto del secondo. Una Coppa Cev vinta da protagonista e tante partite di playoff giocate al livello dei migliori gli sono valse la prima convocazione della Nazionale seniores e una permanenza stabile nel gruppo azzurro per tutta l’estate, dalla Vnl all’Europeo per finire al torneo di qualificazione olimpica di Rio de Janeiro. Tutti tornei nei quali la coppia di schiacciatori titolare era composta da Lavia e Michieletto, e da lì il ct De Giorgi non si è mai mosso, ma il primo cambio era lui, decisivo in più di un’occasione, dagli ingressi con Olanda e Francia agli Europei, al match spavaldo col Giappone in Vnl, per arrivare alla sontuosa partita con l’Iran nel torneo di Rio. Un peccato non sia stato praticamente utilizzato nella partita decisiva, quella col Brasile. Detto ciò, difficile vederlo uscire dal giro delle convocazioni azzurre con vista olimpica, ora come ora, ma ironia della sorte in questa stagione dovrà sgomitare per trovare spazio con continuità: il ds Casadei ha infatti costruito una squadra nella quale sia al centro che di banda ci sono tre potenziali titolari.

Starà alle capacitià di coach Petrella saperli gestire al meglio, starà a Tommaso Rinaldi far valere la sua posizione di ‘veterano’, giocatore dalle grandi doti caratteriali che conosce perfettamente Modena, le sue esigenze, i suoi pregi e le sue difficoltà. Una cosa ha dimostrato ‘Tommy’ nell’ultimo anno: non ha evidenti punti deboli, prima di tutto nella testa, una mente da grande agonista che non si fa fermare da errori o passaggi a vuoto, e poi anche nella tecnica, ora che la ricezione è solida e in seconda linea Rinaldi non va mai in crisi irreversibile. Sarà davvero interessante vedere dalle tribune quali altri passi verso l’alto potrà fare questo ragazzo dalla tecnica eccelente e dalla grinta dei campioni.