Covid Veneto, bollettino 17 maggio: +173 contagi e due decessi in 24 ore
Covid Veneto, bollettino 17 maggio: +173 contagi e due decessi in 24 ore

Venezia, 17 maggio 2021 – La curva dei contagi da Covid-19 in Veneto è in rapida discesa e Zaia chiede a gran voce di togliere il coprifuoco e di riaprire i locali, discoteche comprese.

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Bollettino covid Veneto 17 maggio

Secondo i dati diffusi dalla Regione, i nuovi positivi, registrati nelle ultime 24 ore, sono stati 173 (ieri 277). Stabili i decessi, solo 2. La curva evidenzia un trend positivo che non si vedeva dall'estate scorsa. Il totale degli infetti, da inizio pandemia, sale a 420.351 e quello dei morti a 11.487.

Inoltre, i malati Covid in ospedale sono 991 (-1), dei quali 871 (-1) nei reparti non critici e 120 nelle terapie intensive, come ieri. I soggetti attualmente positivi e in isolamento sono 15.510 (-106). Altro dato incoraggiante quello dei malati Covid e non nei reparti di rianimazione, dove sono 396 i posti letto occupati, dato ormai vicino alla situazione pre-pandemia.

Vaccini: ieri somministrate 28.317 dosi 

Per quanto riguarda la campagna vaccinale in Veneto, si evidenzia nelle ultime 24 ore un leggero calo del trend delle vaccinazioni, con un totale di 28.317 inoculazioni (ieri 35.337), cifra che si allontana dal record di quasi 45mila di sabato 15 maggio. Nella Regione sono state somministrate, dall'inizio della campagna, 2.311.293 dosi, il 94,5% delle forniture ricevute. I cittadini che hanno già completato il ciclo vaccinale sono 667.056, il 13,7% della popolazione residente, mentre coloro che hanno ricevuto almeno una dose sono 1.612.873, il 33,1%.

Zaia: “Dal 9 al 16 giugno 80mila posti nuovi per vaccinazioni”

Secondo il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che è intervenuto nella consueta conferenza stampa post bollettino, "la campagna vaccinale in Veneto sta andando benissimo" ma "ci mancano vaccini, 200mila sono pochi per una settimana, ci bastano per due giorni". Zaia ha annunciato anche che dal 9 al 16 giugno "avremo 80mila posti nuovi. L'invito è a occuparli"; a tal proposito il governatore ha puntualizzato che questa apertura non è legata a fasce di età, "ma che tutti saranno uguali".

Zaia ha spiegato che “si è arrivati a una copertura del 97,4% nella fascia degli ultra80enni, dell'83,7% in quella 70-79, del 78% in quella 60-69, del 65% in quella 50-59 e del 41% in quella 40-49”; inoltre ha affermato che la seconda dose del vaccino si potrà fare dopo 35 giorni anziché 42 per motivi particolari, “come quelli della presenza ad un matrimonio”.

In Veneto partite le vaccinazioni nelle aziende

Per potenziare ancora di più la campagna vaccinale e arrivare a un’immunizzazione della popolazione, Zaia ha annunciato che "sono partite le vaccinazioni aziendali, per classi di età, non per azienda". E poi: "Stamane mi sono arrivate ad esempio le foto dei vaccini alla Aermec e alla Riello a Verona. Hanno già 4mila prenotati. Credo sia una bella azione che le aziende hanno deciso di fare. Si sta facendo un bel lavoro di squadra", ha concluso.

Il governatore: "Seconda dose anche per turisti”

Sempre durante la conferenza stampa il Governatore ha sottolineato che "siamo disponibili a fare la seconda dose ai turisti in vacanza in Veneto, vogliamo essere degli apripista in questo". La questione sarà discussa oggi dalle Regioni; "Noi vogliamo fare le seconde dosi, non solo agli italiani - ha precisato - ma anche agli stranieri, se ci autorizzano".

In merito alla stagione estiva e alle discoteche, punto attrattivo per giovani e non solo, Zaia ha spiegato che “le discoteche sono sempre state disponibili, e non lo dico solo perché conosco bene il settore: fatele aprile e mettetele alla prova".

Zaia: “Governo metta mano a coprifuoco e ristorazione”

Secondo il presidente della Regione Veneto, il Governo deve prendere una posizione chiara in merito all’allentamento del coprifuoco e al tema della ristorazione: "Sono ore cruciali, la riunione oggi della cabina di regia ci vede da fuori, come osservatori nel dibattito - ha affermato -. Pensare che qualcuno debba mettere mano al coprifuoco piuttosto che al tema della ristorazione all'interno, a dare una risposta al mondo delle piscine al coperto". E ancora: "Come diciamo sempre noi anche se i dati sono in calo il virus c'è ancora, ma il dato positivo è che dove abbiamo vaccinato scompaiono i vaccinati dai ricoveri. Quindi vuol dire che il vaccino funziona”.

A sostenere una linea meno rigorista è il governatore Zaia: "Il vero tema è se abbia senso buttare il cuore oltre l'ostacolo. Io credo che abbia senso - ha puntualizzato -. Credo che sia giusto seguire e accompagnare questo processo, mettendo mano al coprifuoco e iniziando ad allentare un po' di più. È innegabile che un minimo di 'collaudo' l'abbiamo fatto perché un po' di assembramento l'abbiamo già visto", le sue parole.