Chiara Ugolini ed Emanuele Impellizzeri
Chiara Ugolini ed Emanuele Impellizzeri

Montorio (Verona), 28 settembre 2021 - "Non sopporto il peso del rimorso per il grave gesto che ho commesso, chiedo scusa ai familiari di Chiara". Sono le poche parole scritte nel biglietto lasciato prima di uccidersi da Emanuele Impellizzeri, arrestato con l'accusa di avere ucciso lo scorso 5 settembre Chiara Ugolini nell'appartamento che la vittima 27enne condivideva con il compagno a Calmasino di Bardolino (Verona). 

Verona, femminicidio di Chiara Ugolini: l'assassino si è impiccato in carcere

Un delitto efferato, di cui rimangono aperti molti interrogativi: l'uomo che ha deciso di porre fine ai suoi giorni ieri 27 settembre 2021 in carcere, poche ore prima di partecipare a un interrogatorio si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere. A confermare la presenza di un biglietto è stato oggi l'avvocato di fiducia dell'uomo, Mattia Guidato.  I fatti risalgono a poco meno di un mese fa quando l'uomo, per ragioni ancora del tutto da chiarire, aveva ucciso Chiara con una violenza e un'efferatezza impressionante. I due avevano di sicuro litigato e per lunghi minuti Chiara aveva tentato di difendersi dall'aggressione fino a quando, forse stordita dalle botte, e' stata uccisa soffocata con uno straccio imbevuto di candeggina e infilato in bocca. Il 38enne si era poi dato alla fuga ed era stato arrestato il giorno successivo nei pressi di Firenze, lungo l'autostrada del Sole, in fuga in sella alla sua moto.