Ancona, 9 settembre 2017 - Caccia da appostamento vietata fino alla fine dell’emergenza idrica, posticipo della stagione venatoria agli uccelli di palude almeno all’inizio di ottobre, riduzione del periodo di caccia. Sono solo alcune delle richieste alla Giunta regionale contenute in una mozione che il consigliere del Gruppo misto, Sandro Bisonni, presenterà all’aula martedì. L’iniziativa, dettata dalla grave siccità di quest’estate, è sostenuta da molte associazioni (tra le altre, Legambiente, Wwf, Guardie zoofile Lida, Slow food, Lupus in fabula, Lav, Lac, Oipa), alcune delle quali rilanciano: subito le dimissioni dell’assessore alla Caccia, Moreno Pieroni. Responsabile, a loro dire, di aver sottovalutato le gravi conseguenze della siccità sulla fauna selvatica dando credito ai pareri della polizia provinciale, che avrebbe escluso danni agli animali, anziché a un ente competente come l’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) che al contrario ha lanciato un chiaro e serio allarme.

L’Istituto ha invitato formalmente le istituzioni ad adottare provvedimenti per evitare conseguenze della siccità sulla fauna selvatica. Tra gli altri, la sospensione dell’addestramento e allevamento dei cani da caccia fino al superamento dell’emergenza, il divieto di caccia da appostamento in corrispondenza dei punti di abbeverata, il posticipo a ottobre della caccia agli uccelli di palude, il divieto di caccia nelle aree colpite da incendi. Le stesse raccomandazioni recepite da Bisonni nella sua mozione.

«Già numerose associazioni hanno segnalato il problema a Pieroni – dice Bisonni – e la risposta ha il sapore della presa in giro: la Regione ha previsto la riduzione della caccia nelle ore più calde. Peccato che i cacciatori operino soprattutto nelle prime ore del mattino». A sostenere l’iniziativa di Bisonni anche la senatrice Serenella Fucksia (Gruppo Federazione della Libertà) che ha annunciato una sua mozione in Senato e il presidente dei Verdi Marche Gianluca Carrabs che ha evidenziato come le Marche e l’Umbria siano le uniche regioni a non aver adottato provvedimenti dopo la segnalazione dell’Ispra. Gli animali, sostengono le associazioni, sono stremati, i lupi e i cinghiali si stanno avvicinando sempre di più ai centri abitati a causa della siccità.

«Nonostante questo – ha detto Danilo Baldini della Lac Marche – Pieroni nega che esista un problema, dimostrando di essere inadeguato al suo ruolo. Chiediamo le sue dimissioni».