Ascoli, 25 giugno 2015 - Condannato ieri all’ergastolo con isolamento diurno perché ritenuto colpevole dalla Corte d’Assise d’Appello di Ancona dell’omicidio volontario del figlio Jason, con l’aggravante del vincolo di parentela, e distruzione di cadavere, spuntano nuovi guai per il 34enne di Folignano.

L’accusa è di violenza sessuale di gruppo. A contestarla a Danny Pruscino e al fratello Carlo (29 anni) è la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno: per loro nei giorni scorsi il sostituto procuratore Cinzia Piccioni ha chiesto il rinvio a giudizio. A denunciarli è stata Katia Reginella, ex moglie di Pruscino che sarebbe stata costretta in più occasione a sottostare a rapporti sessuali con Denny ed il fratello. Nel caso del figlio Jason, la donna ieri si è vista ridurre la pena da 25 a 18 anni, avendo la Corte riconosciuto le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti.