Ascoli, 9 ottobre 2017 - Cercasi verifiche di vulnerabilità sismica. Il tema è di quelli scottanti, soprattutto quando riferito agli istituti scolastici: dopo le scosse di agosto, ottobre e gennaio si era fatto un gran parlare di queste analisi, che in pratica restituiscono un valore numerico con il quale si indica la resistenza di un edificio ad un sisma.

Era sorto tutto un movimento per chiedere alle amministrazioni di provvedere, per capire quali fossero le condizioni delle scuole comunali e provinciali che lamentavano l’assenza di queste verifiche. Ora che gli alunni sono tornati sui banchi la questione ha perso vigore, anche se per le scuole comunali è cambiato poco o niente rispetto a qualche mese fa.

La Provincia ha cominciato il lavoro di verifica e ha dato un cronoprogramma di massima per concluderlo, mentre dall’Arengo ancora non c’è stato nessun affidamento di incarico. Perché la prima fase è appunto l’individuazione del professionista che dovrà poi redigere la scheda di vulnerabilità, a cui seguirà l’effettivo lavoro e i relativi risultati: un’operazione che non si sbriga in quattro e quattr’otto ma che ha i suoi tempi.

Ora, provando a fare due calcoli, ecco quale potrebbe essere la scansione temporale di tutto l’iter: gli incarichi per le scuole comunali sono ora in fase di affidamento, direttamente dal mercato elettronico per la pubblica amministrazione; tra affidamenti e contratti bisognerà pazientare ancora un po’. In poche parole, la prospettiva temporale più probabile per l’avvio del lavoro tecnico è gennaio, con il completamento delle verifiche e le relative schede che dovranno arrivare comunque entro la fine dell’anno scolastico.

L’amministrazione comunale ha temporeggiato più di quella provinciale, anche perché ha voluto attendere il decreto con il quale è stata prevista la copertura di queste spese: considerando che parliamo di una quindicina di edifici, servirà circa mezzo milione. Sul fronte provinciale, invece, sono state avviate, da fine 2016 e per tutto il 2017, le verifiche di vulnerabilità sismica di nove scuole con 230mila euro di risorse del bilancio. A fine novembre, il Servizio edilizia scolastica di palazzo San Filippo sarà in possesso dei risultati dei primi cinque monitoraggi eseguiti e, a gennaio, saranno completate tutte le verifiche programmate. Per i restanti istituti, la Provincia conta di utilizzare parte della vendita all’Invimit di palazzo Catenacci (3,7 milioni totali), destinando 700mila euro alla vulnerabilità e alla manutenzione straordinaria.

d.l.