Bologna, 26 settembre 2014 - I finanzieri del Comando Provinciale di Bologna, su disposizione della Procura, hanno effettuato perquisizioni nelle abitazioni di quattro tra funzionari e dirigenti del Corpo di Polizia Municipale del comprensorio dell'"Unione dei Comuni Terre d'Acqua", indagati per falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e abuso d'ufficio.

Le attività dei militari del II Gruppo di Bologna, nell'ambito dell'operazione denominata "Fast and Furious", costituiscono la prosecuzione delle indagini, tuttora in corso, che riguardano, in particolare, alcuni atti di proroga per l'appalto del ciclo della cartolarizzazione dei verbali affidato, dall'anno 2006 all'anno 2012, ad una società privata in virtù di affidi "temporanei" di sei mesi in sei mesi, in violazione delle norme che fissano criteri temporalmente inderogabili sugli appalti.

L'attenzione delle stesse Fiamme Gialle bolognesi si era già soffermata lo scorso mese di luglio sull'impiego da parte della Polizia Municipale di apparecchiature elettroniche (autovelox 104 c2) e di un sistema automatico di stampa (videosystem) il cui utilizzo combinato non è omologato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tra i cinque indagati c'è, oltre a quattro dirigenti o funzionari della Polizia municipale, anche Paolo Maggioli, guida dell'azienda Maggioli spa e presidente di Unindustria Rimini. Maggioli "ha appreso solo ieri dell'esistenza di una indagine a suo carico quale legale rappresentante della Maggioli spa per fatti ai quali sia il dottor Maggioli sia la compagine aziendale sono del tutto estranei - si legge in una nota della società, che è appaltatrice della gestione della cartolarizzazione dei verbali -. E' stata fornita agli inquirenti la massima collaborazione e si è certi del fatto che all'esito delle investigazioni verrà acclarata l'assoluta estraneità del Gruppo alle vicende oggetto di indagine".