Bologna, 20 marzo 2017 – Due cuccioli di circa 4 mesi, entrambe femmine di meticcio pechinese, sono stati sequestrati dalla municipale perché un uomo di 55 anni, serbo, le usava per richiamare l’attenzione delle perone e quindi chiedere l’elemosina.

A notare l’uomo sono stati gli agenti della polizia municipale, sabato pomeriggio: all’angolo tra via D’Azeglio e via IV Novembre. Alla vista degli agenti ha cercato di nascondere due dei tre cuccioli, ma ciò non è bastato per sfuggire el controllo.

Il Regolamento di Tutela della Fauna Urbana di Bologna, infatti, vieta su tutto il territorio comunale l’uso a scopo di accattonaggio di cuccioli, anche se presente la madre, di età inferiore a 5 mesi; di animali in evidente stato di gravidanza e di animali malati, debilitati o in condizioni di sofferenza fisica.

Forti di queste disposizione, gli agenti hanno chiesto al serbo la documentazione veterinaria serba di tutti e tre i cani che aveva con sé. Grazie al controllo è emerso che due dei tre cuccioli hanno quattro mesi di vita. I vigili hanno chiamato subito un medico veterinario per valutare le condizioni di salute dei cuccioli, che per fortuna sono stati giudicati in buone.

Non rilevando però alcun documento italiano che accertasse la data di entrata dei cani in Italia, la loro iscrizione anagrafica e la vaccinazione antirabbica, il veterinario ha consigliato la loro osservazione sanitaria per sei mesi in un ambiente salubre. I due cuccioli sono quindi stati portati dai vigili al ‘Rifugio del cane e del gatto’ di Trebbo di Reno, struttura alla quale sono stati affidati.