Bologna, 5 settembre 2017 - Manca solo la telefonata di Carlo, ora fuori città, a Salvatore. E così, dopo quattro decenni e due continenti a dividerli (Canada ed Europa), Salvatore Caccavale e Carlo Cacciatori potranno bersi un bel caffè insieme. Per di più a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro: Salvatore abita a Cesenatico, Carlo a Casalecchio. Neanche 007 ce l’avrebbe fatta a riunire, in tempi così rapidi, i due vecchi amici, ma Facebook sì. Madrina di questa reunion, Elisa Barbari che, nella sua fanpage, il 2 settembre ha lanciato l’sos di Salvatore, captato in rete. Salvatore voleva incontrare di nuovo il suo cliente-amico di quando entrambi, negli anni ’70, vivevano a Toronto. E la rete ha risposto in un modo incredibile: 185.860 persone raggiunte e 2.113 condivisioni. “Facebook è portentoso”. Ma risaliamo a un paio di post fa.

“Su alcune pagine – racconta Elisa – ho letto il messaggio della figlia di Salvatore che lanciava un appello per aiutarla a cerca un amico di suo padre, Carlo Cacciatori. Mi ha incuriosito”. Scambio di messaggi in chat, invio di foto. E il 2 settembre, Elisa posta con tanto di foto di una giovanissima coppia, Salvatore e la moglie Maria Da Silva: “Negli anni ’70 – scrive – vivevano a Toronto dove conducevano un bar chiamato Bloor bar Billiards, presso Bloor street. Salvatore ha un grande desiderio quello di poter rivedere un carissimo amico di quell’epoca: Carlo Cacciatori, rientrato in Italia dopo gli anni ’80 a Bologna e dintorni”. Il social impazzisce. Il post viene rilanciato. C’è chi conosce le sorelle di Carlo, chi dice che abita a Casalecchio, chi allarga la ricerca fuori regione perché non si sa mai (si arriva a Nocera) e chi testimonia dell’esistenza del bar di Toronto.

Il tutto condito da un profluvio di auguri e speriamo si possano rincontrare. La rete corre. Fino a che, “mi ha scritto una signora il cui marito è il nipote di Carlo”, racconta Elisa. Trovato. Elisa fa da ‘ponte’. Carlo è “fuori città”. Intanto, si scopre che i due vecchi amici stanno a meno chilometri di distanza di quanto non si creda: Carlo a Casalecchio e Salvatore a Cesenatico. E ora si aspetta solo quel benedetto caffè.