Bologna, 5 ottobre 2017 - "Lasci aperto il portone, salgo con lei". La frase banale ha scatenato la furia di una siciliana di 60 anni, che ha aggredito la vicina tentando di colpirla al fianco con un cacciavite e poi prendendola a graffi e schiaffi. È successo la notte scorsa, intorno all'una, in via Shakespeare.

La grida della vittima, una bolognese di 56 anni, hanno richiamato il figlio, che era in casa con un amico e che è sceso ad aiutare la madre, bloccando l'esagitata in attesa della polizia. "Ti è andata bene  - ha detto la sessantenne alla vicina, terrorizzata - la prossima volta ti prendo a colpi d'accetta".

E in effetti, nella busta che la donna aveva con sé, gli agenti hanno trovato sia l'accetta sia un martello da muratore, due coltelli da cucina, un paio di forbicine e il cacciavite. "Mi servono per difendermi", ha detto ai poliziotti. La donna è stata denunciata per l'aggressione e il porto d'armi e accompagnata in ospedale Maggiore per un controllo psichiatrico. Anche la vittima ha avuto bisogno delle cure del 118.