Bologna, 7 dicembre 2017 – Dieci appartamenti tra Bologna, Castenaso e Ravenna, e una quota di partecipazione in un ristorante del centro. Questi beni, per un valore complessivo di circa 600mila euro, sono stati sequestrati a un pregiudicato di 55 anni. Un ex rapinatore che tra il 2003 e il 2005 assaltò insieme alla sua banda oltre 40 bancomat del Nord Italia. Il bottino totale? Più di due milioni.

La Guardia di Finanza ha dato esecuzione a un provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari Francesca Zavaglia. Le indagini, invece, sono state condotte dagli specialisti del Gico del Nucleo di polizia tributaria, sotto la direzione del sostituto procuratore di Bologna, Marco Forte. Dagli esiti è emerso che l’indagato avesse omesso di comunicare alla Guardia di Finanza una serie di operazioni di carattere patrimoniale compiute tra il 2012 e il 2017, tra cui il versamento di oltre 120mila euro per il pagamento di canoni di leasing di un’imbarcazione.

Eppure avrebbe dovuto farlo in quanto sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, una misura di prevenzione emessa dal tribunale di Bologna nel 2006 e divenuta irrevocabile due anni dopo. Il codice antimafia, infatti, prevede in casi di questo tipo l’ obbligo di comunicare ai finanzieri per dieci anni tutte le variazioni del patrimonio per importi superiori a 10.329 euro.

Oltre al sequestro è scattata la denuncia: ora il 55enne rischia una condanna fino a sei anni di reclusione.