Cesena, 8 settembre 2017 - Non sono certamente vandali. Anzi sembrano ragazzi tranquillissimi. Ma sul fatto che utilizzino la storica Fontana Masini come una semplice panchina non ci piove. La fotografia scattata qualche sera fa da Franco Pedrelli – il cittadino cesenate che ha segnalato il caso dell’ambulante che aveva agganciato la tenda del suo bancone al monumento – non lascia dubbi sul fatto che la fontana sia sostanzilamente indifesa rispetto a utilizzi impropri.

"Quel maledetto vizio di gustarmi l’attraversamento di Piazza del Popolo – racconta Pedrelli a corredo del suo scatto – mi porta a catturare gli attimi d’amore che il mondo intero riserva al nostro bene monumentale pubblico, quella fontana Masini ammirata, fotografata e fruita proprio come bene pubblico. Così mercoledì sera ho immortalato un bel party di ragazzi sul fontanone. Seduti sulle gradinate, ma ben quattro anche sul bordo vasca, alcuni con le gambe a cavalcioni, complice la mancanza d’acqua. Addirittura una ragazza col piede appoggiato su un elemento interno della fontana, altri sui fregi del fascione del sottobordo. I bicchieri appoggiati sul bordo facevano da colorato corollario, mancavano solamente un paio di tavolini da inserire nella vasca. Che dire? La movida sta andando alla grande, il locale che sta di fronte era affollato, magari le sedie non offrivano le stesse comodità della fontana, la quale sicuramente ha un appeal naturale maggiore. Foto da cartolina da promozione turistica, non c’è dubbio, decisamente meglio del recente aggancio al tendone dell’ambulante".

"Per i dettagli – prosegue – lasciamo sia la Polizia Municipale a rilevarli dalla telecamera posta sotto il balcone del sindaco, rileva l’intera piazza 24 ore su 24. Se cattura scippatori in transito in bici, potrà ancor più analizzare lo svolgimento calmo e gioioso di un gruppo di ragazzi, a prima vista tutti ben acculturati, che non si rendono conto della fragilità di un bene monumentale di 500 anni, che 250-300 chili concentrati non fanno bene, gli sfregamenti sui fregi ancor meno, la pietra d’Istria della parte centrale che si screpola solo a toccarla".

"Qualcuno dirà che si voglia cercare lo scoop ad ogni costo, lasciamogli il dubbio – conclude Pedrelli – Nelle poche occasioni di offesa alla Fontana Masini, che a detta di qualcuno si contano sulle dita della mano, magari inseriamo anche questa, trasmettendola alla Sovrintendenza delle Belle Arti come la precedente. Allo stesso qualcuno non chiediamo di proteggere maggiormente il bene cittadino, sappiamo che non è in grado di farlo, attenderemo quindi che siano altri a imporglielo. Buona cartolina da Cesena, città della movida libera e allegra".