Cesena, 9 luglio 2017 - Meno di un chilometro può costare caro quando vivi sui territori di frontiera. Sembra un western ma è realtà. Per la precisione costa 166 euro di multa più 12 di costi di spedizione. E’ questo il valore della sanzione che Patrizia Castagnoli ha trovato nella buchetta della posta e il motivo è stupefacente, a suo dire. «Abito a Bertinoro, quasi sul confine col Cesenate, e al sabato mentre vado da mia zia a Cesena mi fermo nel parcheggio della Comet dove ci sono i bidoni dell’indifferenziata per buttare un sacchetto o due che accumulo dal mercoledì in poi». E’ solo al mercoledì, infatti, che passa il netturbino col compito di rastrellare tutti i bidoncini lasciati fuori dalle case diligentemente. Il porta a porta di Bertinoro non perdona.

«Ma da mercoledì a sabato io accumulo ancora e piuttosto che lasciare la spazzatura sotto il sole a marcire e puzzare preferisco buttarla mentre sono in giro». Ma se l’Europa è unita non lo è l’immondizia, che ci tiene parecchio a far rispettare i confini comunali. E chi sgarra fa i conti con la legge: ‘Conferimento di rifiuti urbani ed assimilati in territorio di un Comune diverso da quello di residenza’, scandisce perentorio il verbale della Municipale. Ad incastrare la pensionata 62enne però non è stato uno sceriffo di frontiera, ma un occhio elettronico montato sopra i bidoni della Comet. ‘Area videosorvegliata’, svetta il cartello sotto il sole cocente. «E chissà che non sia finita qui – confessa Castagnoli – perché io ci sono tornata pure il sabato dopo e ho paura che mi arrivi un’altra multa».

Ora certo i rifiuti se ne staranno a marcire sotto il sole, «perché la lezione l’ho imparata – scuote il capo la 62enne –. Ma è assurdo, casa mia dista meno di 1 km dal confine». Quella linea che passa da Diegaro è invisibile sì, ma spietata. E per chi invade i territori altrui non c’è perdono. «E se si sentirà la puzza quest’estate dal mio bidone, beh pazienza...».