Cesena, 7 giugno 2017 - «Agire per affondare la paura». Sono le parole dell’amministrazione comunale che, con lo sguardo rivolto ai numerosi feriti in seguito a quanto è accaduto sabato notte a Torino, ha deciso di incrementare le misure di sicurezza durante i grandi eventi che si svolgeranno nei prossimi mesi in città.

Nella pratica? Lo scrive il sindaco Lucchi in una lettera aperta ai cittadini: saranno aumentati i new jersey da collocare nei varchi di ingresso del centro durante gli eventi principali allo scopo di diminuire alcune occupazioni di suolo pubblico, incrementati gli spazi disponibili per i percorsi pedonali (rideucendo quelli per le auto), limitato l’uso di bottiglie in vetro per l’asporto delle bevande (sia da parte dei venditori ambulanti che da bar e ristoranti) e aumentato l’utilizzo di lattine e bicchieri di carta e plastica.

Inoltre, la Polizia municipale aumenterà la propria presenza e i controlli in centro, durante le manifestazioni che richiameranno più persone. «La nostra città – aggiunge poi Lucchi – nei prossimi mesi ospiterà decine di momenti d’incontro (culturali, sportivi, sociali) e almeno tre eventi di massa, che attrarranno in centro storico migliaia di persone, si tratta della Fiera di san Giovanni, che si farà a ridosso del 24 giugno; della visita a Cesena di Papa Francesco il 1 ottobre e del Festival del cibo di strada nel weekend dopo».

Il sindaco poi continua sottilineando che il comandante della Municipale Giovanni Colloredo «è già all’opera per studiare tutti i provvedimenti necessari per farci sentire più sicuri».La scintilla che ha fatto scattare questo incremento delle misure di sicurezza anche da parte della nostra amministrazione sono state le parole pronunciate dal ministro degli Interni Marco Minniti in seguito, appunto, agli avvenimenti di Torino. «Se l’evento non garantisce il livello massimo di sicurezza è chiaro che non può farsi – ha detto Minniti –. Il nostro obiettivo è permettere agli eventi in programma durante l’estate di svolgersi in un contesto di tranquillità».

E qui si inserisce Paolo Lucchi: «Ammetto di pensarla come il ministro Minniti: perché è vero che non possiamo farci travolgere dalla paura, né possiamo trasformare le nostre città in luoghi blindati. Non possiamo far finta che nulla sia accaduto e sperare che Cesena sia immune da pericoli. Mi scuso già con i cittadini e con i commercianti per il disagio che si potrebbe verificare nelle prossime settimane».