Cesena, 24 settembre 2017 - Parla Alice Pignatti, salta la conferenza. Avrebbe dovuto incontrare gli studenti dell’istituto Agrario di Cesena nell’ambito di un convegno sulla storia delle vaccinazioni.

Avrebbe spiegato come si riconoscono le fake news e in particolare come individuare siti internet attendibili e come verificare le fonti delle notizie. L’incontro però è stato annullato. La mamma cesenate, esperta di comunicazione, è infatti nota nel Paese per essere la paladina della legge sull’obbligatorietà dei vaccini per la frequenza nelle scuole e che ha portato al decreto legge Lorenzin già attivo dal primo settembre, che divide ancora tanto l’opinione pubblica.

L’incontro promosso a margine del festival del Cicap rientra in una serie di appuntamenti (tutti differenti) con esperti di comunicazione che l’associazione Orango, in collaborazione con il Cicap, ha organizzato nelle scuole superiori di Cesena. All’istituto il tema dell’incontro era ‘La storia delle vaccinazioni’.

Dopo la relazione della ricercatrice Silvia Garofalo era previsto l’intervento della Pignatti. «Sono stata invitata a tenere quest incontro - spiega la Pignatti - in cui avremmo discusso di come si reperiscono le informazioni online, in generale, e più nello specifico sulle vaccinazioni. L’incontro era a calendario da mesi ed era stato approvato dall’istituto. Ieri mattina ho ricevuto la telefonata dall’associazione organizzatrice che mi comunicava che l’evento era saltato, perchè il dirigente aveva ricevuto le lamentele di alcuni genitori dei ragazzi che non gradivano fossi presente io. Il preside ha quindi rinunciato all’intero incontro. Avevo da tempo inviato i contenuti del mio intervento ed era molto chiaro che non avrei trattato il tema del valore delle vaccinazioni. Proprio perchè non ho nulla da nascondere - prosegue Pignatti – ho pubblicato il contenuto della mia relazione on line: perché la libertà è questa, non quella di sabotare l’informazione o la formazione dei ragazzi. Questa è la democrazia».

Dall'istituto Agrario il dirigente Camillo Giorgi conferma la rinuncia: «Viste le perplessità di alcuni genitori che hanno manifestato in modo garbato il loro disaccordo ed essendo variati alcuni contenuti dell’incontro rispetto ai primi accordi, ho ritenuto fosse necessario annullare l’appuntamento, data anche la natura molto delicata del tema».

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