Civitanova Marche, 11 novembre 2017 – Rapina e spaccio di droga: sono le accuse per le quali gli agenti del commissariato di Civitanova Marche hanno arrestato due pluripregiudicati, residenti in provincia, uno maceratese e l’altro campano. I due sono accusati in particolare di rapina per aver aggredito e pestato i proprietari di un’abitazione di Civitanova Marche dove gli stessi erano stati sorpresi a rubare. I fatti risalgono al pomeriggio del 21 marzo, quando gli agenti erano intervenuti in un’abitazione dove era stato segnalato un furto in appartamento.

Due fratelli, che avevano richiesto l’intervento della volante, riferivano ai poliziotti che poco prima due uomini avevano messo a segno un furto all’interno dell’abitazione dove vive la loro madre e che all’arrivo degli stessi, uno dei due malviventi, sorpreso ancora in casa, aveva ingaggiato una colluttazione, per poi fuggire a piedi in direzione della statale 16, inseguito da un testimone che però non era riuscito a raggiungerlo.

L’altro bandito che al loro arrivo si trovava fuori, era riuscito a darsi subito alla fuga. Nella circostanza i rapinatori – secondo l’accusa – erano riusciti a impossessarsi di gioielli e svariati orologi per alcune migliaia di euro. Alcuni giorni dopo, i due fratelli, mentre si trovavano a bordo della loro auto, transitando a Civitanova Marche in corso Umberto I°, notavano uno dei malviventi che li aveva rapinati.

L’uomo accortosi di essere stato riconosciuto era però fuggito dileguandosi nei vicoli intorno al centro. Gli agenti del Commissariato subito informati, proseguivano le indagini acquisendo le immagini delle telecamere della via e il cui esame consentiva l’identificazione di un 39enne, residente in provincia, già conosciuto dagli uomini del commissariato. Le successive indagini hanno consentito poco dopo di identificare anche il secondo rapinatore, 48 anni di origini campane residente in provincia, anch’esso conosciuto dagli agenti.

Entrambi erano già sati segnalati al commissariato essendo stati visti più volte aggirarsi in modo sospetto tra le auto in sosta in città. Il complesso lavoro si è svolto attraverso l’esame dei filmati delle telecamere, l’esame dei tabulati telefonici nonché attraverso l’acquisizione di ulteriori elementi di prova, grazie ai quali sono riusciti ad identificare i due malviventi che nel corso della rapina hanno causato anche lesioni ai due fratelli giudicate guaribili in trenta giorni. I due arrestati sono stati rinchiusi in carcere ad Acona e ad Ascoli.