Porto Potenza (Macerata), 13 agosto 2017 - Va a un appuntamento di sesso con una scacciacani in tasca e invece che in una alcova finisce per trascorrere la nottata nella caserma dei carabinieri. Avventura indimenticabile per un trentenne di Porto Potenza che aveva concordato una 'piacevole' liaision con un transessuale brasiliano, di 26 anni, che risiede ed esercita normalmente a Roma ma che questa estate ha spostato la sua attività sulla costa maceratese perché è in questa zona che trascorre le vacanze la gran parte dei suoi clienti della città capitolina più affezionati.

Ha affittato un appartamento e ha messo un annuncio sui siti appositamente dedicati e attraverso questi ha combinato un incontro con il 30enne. Quando lei gli apre la porta di casa, il primo approccio è un abbraccio e nel contatto ecco che la trans avverte un gonfiore che però non attribuisce all’entusiasmo ormonale del cliente, così gli chiede conto di quella sporgenza e lui estrae la scacciacani.

Al comparire dell’arma l’atmosfera viene irrimediabilmente compromessa perché la carioca si prende uno spavento colossale, ha paura di trovarsi davanti qualcuno che potrebbe essere pericoloso e a nulla valgono le rassicurazioni dello speranzoso potentino che ancora conta di poter concludere la serata e spiega di portare con sé la scacciacani solo per difesa personale e che non ha problemi a lasciarla fuori di casa, tanto che fa dietro front per depositarla a debita distanza, ma a quel punto la trans si chiude a chiave in casa e chiama i carabinieri.

Quando arriva la pattuglia l’uomo si identifica, ripesca l’arma che aveva nel frattempo nascosto dietro un cespuglio, prova a giustificarne il possesso, ma finisce in caserma. Tutt’altro finale da quello che aveva immaginato.

l. c.