Ferrara, 8 ottobre 2017 - Dalla A di Silvia Avallone alla Z di Émile Zola. Un elenco di autori e di opere in continuo aggiornamento, intorno ai quali crescono discussioni fra utenti appassionati di lettura. Il filo conduttore è un gruppo Facebook, che in poco più di quattro anni ha raccolto settantasettemila iscritti. ‘Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri’, il titolo di questo spazio aperto rivolto a coloro che desiderano scambiare opinioni su opere classiche o contemporanee, o semplicemente chiedere suggerimenti su nuove pubblicazioni in uscita. A ideare il gruppo è il fiorentino Claudio Cantini che ha deciso di coniugare la propria passione per la lettura con la funzione aggregante dei social network.

Quando le è nata l’idea di creare il gruppo?

«Nel luglio del 2013, quando ancora lavoravo in banca. Io ho sempre avuto la passione per la lettura, oltre ad avere una casa piena di libri. Così mi sono detto: vediamo se riesco a dar vita a qualcosa d’interessante! Allora ho creato il gruppo Facebook, con la possibilità per gli iscritti di aggiungere i loro amici. E ho visto che piano piano il numero degli iscritti saliva».

Come funziona l’organizzazione del gruppo?

«Ci sono una serie di regole da rispettare, come per esempio il divieto di fare pubblicità oppure di condividere link. Ad amministrare il gruppo ci sono io, mentre la moderatrice si chiama Valentina Leoni, che è entrata da circa un anno. È sostanzialmente un forum dove si commenta in diretta, e chiunque può chiedere consigli di lettura. Peraltro, per agevolare i lettori, è presente uno spazio che funziona come motore di ricerca interno. Basta scrivere un titolo e saltano fuori i post precedenti sul libro in questione, con i relativi commenti».

C’è un identikit del lettore tipo che si iscrive?

«Una categoria molto presente è quella degli insegnanti. Fra gli uomini e le donne, poi, è prevalente la fascia femminile, fra i trentacinque e i quarantacinque anni di età. Abbiamo utenti italiani, che scrivono post sia dal nord che dal sud, ma anche iscritti che vivono all’estero. In particolare, dalla Svizzera e dalla Gran Bretagna. Anche i generi letterari sui quali si discute è trasversale. E il riscontro è positivo, se si pensa che negli ultimi ventotto giorni ci sono stati tremilaseicento post».