Imola, 17 dicembre 2016 - La discarica Tre Monti è chiusa da novembre, eccezion fatta per il trattamento del Tmb, per raggiunti livelli di saturazione. E i rifiuti imolesi stanno prendendo la strada di Ravenna dove esiste un altro impianto di smaltimento della multiutility Herambiente. Ma la Conferenza dei servizi ha previsto che il sito imolese possa essere sopraelevato così da poter tornare in servizio tra pochi giorni con un’ulteriore durata biennale.

Esistono però prescrizioni alle quali attenersi. «Rispetto alla richiesta di accogliere 250mila tonnellate di rifiuti all’anno – fa sapere Alessandro Maria Di Stefano, responsabile dell’ufficio di Via della Regione -, ne abbiamo concesse 125mila fino a quando non entrerà in funzione il nuovo motore di combustione del gas da 2 megawatt. A quel punto però si potrà arrivare solo a 160mila tonnellate. Abbiamo inoltre eliminato diverse tipologie di rifiuti da conferire in discarica a cominciare dagli speciali derivati da rifiuti urbani trattati senza una trasformazione chimico- fisica, ma semplicemente tritati e miscelati tra loro». Un’altra prescrizione riguarda il piano di sorveglianza sanitaria in merito alla gestione del sito.

«Ci sarà – va avanti Di Stefano - un organismo terzo che controllerà quello che viene fatto. Sarà composto da Ausl, Arpae e qualche esperto epidemiologico esterno, individuato probabilmente all’interno dell’università». Quando sarà operativa la sopraelevazione? «Dal via libera della Regione al momento in cui la discarica riprenderà a funzionare passeranno circa due mesi», risponde l’assessore all’Ambiente, Davide Tronconi. «Naturalmente quando il rifiuto si allontana aumenta il costo di smaltimento, ma pochi mesi sono ininfluenti ai fini di un aumento in bolletta. E comunque prevedo che quel piccolo costo in più sia assorbito dai buoni risultati della raccolta differenziata».