Imola, 1 maggio 2017 - Netto successo anche a Imola e nel circondario per Matteo Renzi alle primarie del Pd. L'ex premier, a questo punto pronto a riprendere in mano quelle redini del partito lasciate a fine 2016 dopo la sconfitta al referendum costituzionale, trionfa con il 73,53% (6.557 voti in termini assoluti), staccando nettamente lo sfidante più accreditato, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, fermo al 22,98% (2.049 voti). Solo il 3,50% delle preferenze (312 voti), invece, per il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, pure lui in corsa. In pratica, Renzi vince in tutti i 37 seggi del circondario tranne che in quello di Varignana, dove Orlando chiude in testa con il 58,82% (70 voti), contro il 39,50% (47 voti).

Crolla, come però ampiamente previsto da viale Zappi, l'affluenza: rispetto ai 16mila delle primarie 2013, questa volta l’asticella si è fermata a 8.995 votanti nei dieci comuni del circondario. Il sindaco Daniele Manca, nei giorni scorsi, aveva prudenzialmente fissato il tetto, per questa tornata voluta dal partito a cavallo tra ponti e festività, a 8mila.

"Una prova importante di democrazia in un momento difficile della politica - scrive su Facebook Marco Panieri, l'unico vero renziano nel gruppo Pd in Consiglio comunale - . Dobbiamo recuperare fiducia e credibilitá dimostrando l'impegno e il valore della politica percorrendo la strada del fare. Grazie ai volontari, agli iscritti, agli amici che hanno vissuto questa giornata in prima persona. Da oggi in poi non potranno esistere nemici, divisione ma si dovra lavorare insieme e uniti per il Paese e le nostre comunità".

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