Monte San Giusto (Macerata), 20 dicembre 2017 - «Continuo a sperare sia un brutto sogno e che mi chiami o mi scrivi». Una lettera piena di amore ha affidato a Facebook Michela, la fidanzata di Samuele Cascone, il ventenne rimasto ucciso in uno scontro frontale lunedì a Monte San Giusto. «Hai sempre avuto paura che qualcuno mi portasse via da te, ma te ne sei andato tu. Che poi io lo vedevo come mi guardavi, come ti si illuminavano gli occhi quando mi vedevi arrivare, come mi accarezzavi, mi baciavi, li vedevo quegli occhi. Quei maledetti occhi che dicono tanto, continuo a guardarli come mille fotogrammi che passano e mi ricordano te. Ero il tuo sole dicevi, e tu eri e sei il mio di sole. Amo quando suoni la chitarra, la pianola o quella fisarmonica che oggi chi suona più? Sei pieno di valori, hai dato tanto e non hai mai smesso di farlo con me. Dal primo giorno che ci siamo conosciuti non ci siamo divisi più. Mi hai fatto innamorare di te, hai il mio cuore e io il tuo, questo non cambierà mai. Ti amo infinitamente, non te ne andrai mai dal mio cuore. Avrei voluto salutarti meglio, dirti l’ultima volta ti amo, baciarti e stringermi fra le tue braccia che tante volte mi hanno fatta sentire protetta, avrei voluto dirti tutte queste cose prima. Prima che te ne andassi. Continuerò ad aspettarmi un tuo abbraccio nella notte come facevi sempre quando dormivamo assieme».

Le indagini proseguono intanto per chiarire la dinamica dell’incidente. Nella tarda serata di lunedì, i carabinieri di Monte San Giusto hanno sentito la 57enne coinvolta nell’incidente, ricoverata a Torrette ma per fortuna non in condizioni gravissime: la prognosi per lei sarà di circa un mese. La sangiustese non ricorda benissimo quei momenti, quando è scesa dal paese verso Villa San Filippo con la sua Nissan Qashqai. Ha dato comunque una sua versione, e ora si vedrà se ci sono dei riscontri anche in base ai rilievi sul luogo dell’incidente dai carabinieri. La donna è indagata per omicidio colposo, in attesa che si chiarisca come sono andate le cose.

Ieri pomeriggio, su incarico del sostituto procuratore Stefania Ciccioli, il medico legale Antonio Tombolini ha eseguito l’ispezione cadaverica sul corpo del giovane meccanico, all’obitorio di Macerata. La causa della morte è stato il trauma toracico. In via Lavatoio, ieri un viavai continuo di persone ha provato a portare un qualche conforto ai genitori Pasquale e Luisa, alle sorelle Nunzia e Anna, sconvolti dalla perdita. Il funerale del ragazzo è stato disposto per oggi alle 15 nella chiesa dell’ospedale, l’unica agibile a Monte San Giusto. A celebrarlo sarà don Bruno Marconi.

p. p.