Macerata, 18 gennaio 2017 – È tanta la paura anche a Macerata e nell’entroterra, già pesentemente colpiti dal terremoto, per le continue scosse che si stanno ripetendo dalle 10.25 di questa mattina. Molti cittadini, nel capoluogo cosiccome in altri paesi della provincia, si sono riversati in strada. Alcuni negozianti hanno deciso di chiudere le attività e di andare a casa. Molta gente è uscita di casa con le borse, ci sono anche studenti con le valigiee pronte ad andarsene.

Nell’entroterra, tra San Severino, Cameerino e Tolentino, fino ai paesi in montagna, la situazione è ancora più pesante, perché alla neve e ai disagi per i guasti elettrici che hanno tenuto al buio tutta la notte diversi Comuni, ora si è aggiunto il nuovo sciame sismico. «Al momento non si vede fumo o nuvole nel centro storico, probabilmente non ci sono stati nuovi crolli» ha detto il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui all’Ansa.

Tre le forti scosse di questa mattina: di magnitudo 5.3 alle 10.25, di 5.4 alle 11.14 e di 4.8 alle 11.26. Alcune scuole sono state evacuate sulla costa, come a Civitanova, Porto Potenza e Porto Recanati. Altre, a Macerata e nell'entroterra, sono chiuse per la neve.