Valfornace (Macerata), 7 settembre 2017 - Il futuro a Valfornace riparte dalla scuola. È stata inaugurata ieri mattina la nuova scuola Ugo Betti (la sede originaria era inagibile a seguito delle scosse), donata al piccolo comune nato dalla fusione di Fiordimonte e Pievebovigliana dall’impresa Salini Impregilo, leader mondiale delle opere complesse.

Al taglio del nastro l’amministratore delegato, Pietro Salini, con il sindaco Massimo Citracca, il nuovo dirigente scolastico dell’istituto Paoletti, Maurizio Cavallaro, e tutti gli attori che hanno reso possibile la realizzazione della nuova sede scolastica. Il prefabbricato, realizzato in 12 settimane, ospiterà infatti circa un centinaio di alunni, dalla scuola materna alle superiori.

Rappresenta anche un’idea innovativa di fare scuola: la prima novità che infatti salta all’occhio è l’assenza di banchi, sostituiti da tavoli circolari con diverse sedie, in una visione connettiva e di squadra del momento educativo. «Questa è una giornata storica per Valfornace – ha detto il sindaco Citracca – da qui riparte il nostro futuro. La scuola è elemento essenziale, dove si formano i grandi di domani. Abbiamo riportato in paese anche le attività commerciali, ora mancano le casette. Speriamo che si riesca a consegnarle entro la fine dell’anno così da riportare a casa tutte le famiglie che hanno scelto di vivere in questo territorio».

Una scuola frutto della collaborazione e della solidarietà di tanti, una donazione che, come ha sottolineato il preside Cavallaro, «è un investimento per il nostro futuro e quello dei nostri studenti per una scuola fortemente innovativa che non dimenticherà di approfondire la storia del patrimonio culturale e territoriale». La Salini Impregilo si è occupata della realizzazione, mentre i Comuni del patto territoriale della zona ovest di Torino assieme ai quelli del Castanese, nell’Alto Milanese, alcuni rappresentati ieri dai propri sindaci, e all’organizzazione di volontariato Mondo in Cammino, hanno fatto squadra per donare la mensa. Agli arredi invece hanno pensato la Fondazione Reggio Children, Centro Loris Malaguzzi, con Enel Cuore onlus grazie al progetto Fare Scuola.

«Desideravamo dare il nostro contributo alle popolazioni colpite da questo drammatico terremoto – ha affermato Pietro Salini – e abbiamo scelto il progetto di Valfornace, per aiutare questa comunità a ripartire dalla scuola, dalla cura per il futuro. Speriamo che questa inaugurazione serva da stimolo anche a portare avanti le altre opere, come la costruzione delle sae, per ripopolare questo territorio e dare risposte alla gente che aspetta e che non è giusto che aspetti ancora».