Montecosaro (Macerata), 22 dicembre 2017 – Occhi scuri, sguardo umile e determinato, parole genuine. Si presenta così Simone Scipioni nello studio di MasterChef 7. E diventa il protagonista assoluto della prima puntata. Lo studente di Montecosaro, 20 anni, conquista i temibili giudici con le maniere e, soprattutto, con le sue capacità di cuoco.

Simone prepara strozzapreti fave e zucchine con fonduta di parmigiano aromatizzata alla menta. “È molto buono – commenta Antonia Klugmann -, ma chi ti ha insegnato a cucinare?”. “La pasta, mia nonna, la classica vergara”, risponde Simone. Laddove “vergara” sta per casalinga: si dice così a Montecosaro, il paese natìo che il 20enne non lascerebbe mai. Tanto che la sua presentazione diventa quasi uno spot turistico: “Abito in un borgo medievale dove vivono settecento o mille persone, ci conosciamo tutti”. “In futuro – aggiunge – mi piacerebbe aprire un’attività gastronomica nel mio paese, io sto bene lì”. Sorpreso, Antonino Cannavacciuolo gli chiede: “Ma non ti piacerebbe andare a Londra o a New York?”. “Sì – la replica -, a fare un viaggio”.

Masterchef 7, Antonia Klugmann prende il posto di Cracco

Simone è così, schietto. Single, vive con il suo cane. “Non ho più i genitori, quindi da un anno abito da solo”. “Cucino principalmente per me e per la famiglia di mia sorella (che assiste in studio al live cooking, ndr)”, spiega. “Mi piace tutto – dice la Klugmann tornando a parlare del piatto -, si vede che sei una persona molto sincera e quando cucini viene fuori qualcosa di tuo”. Lo studente, lieto e imbarazzato, china il capo e tradisce la cadenza: “Grazie, so’ tanto contento anche se non sembra”.

Trattiene le emozioni, Scipioni. A differenza dei giudici, cattivissimi di fama, teneri con lui. “Si sta squagliando il cuore di ghiaccio”, scherza Cannavacciuolo parlando del collega Joe Bastianich, il quale abbassa la testa verso il concorrente e, fissandolo, gli dice: “Ti do il voto, non voglio sprecarlo”. Lo fanno anche gli altri: alla fine sono quattro sì. Lo chef campano gli sbatte il grembiule in testa: “Voglio più energia positiva, aho!”. Ma l’energia c’è, scorre nelle sue mani di giovane cuoco. Scorre nei suoi sogni. “Quando tornerai nel tuo paese dopo aver fatto MasterChef sarai una star”, lo provoca bonariamente la Klugmann. Ma Simone si stringe nelle spalle: “No, una star no; non è per questo che lo faccio”. “E perché lo fai?”, insiste la chef. “Per passione”.