Modena, 11 agosto 2017 - È morto ieri Luciano Guerzoni, uno dei simboli della sinistra modenese ed emiliano-romagnola. Aveva 82 anni. La camera ardente a Terracielo Funeral Home sarà aperta da oggi pomeriggio alle 15, i funerali si terranno lunedì 14 agosto alle 10. 

Fin da giovane aderì al Partito Comunista Italiano e per pagarsi gli studi universitari lavorò come operaio alla Fiat e alla Maserati. Divenuto programmatore della produzione industriale, cominciò a fare carriera con il PCI ricoprendo incarichi di direzione: fu consigliere comunale di Modena,consigliere regionale (1978) ed infine Presidente della Regione Emilia-Romagna dal 1987 al 1990.

Nel 1992 si candidò al Senato della Repubblica con il Partito Democratico della Sinistra, e dopo essere stato eletto fu vice-capogruppo del PDS. Il suo seggio a Palazzo Madama fu confermato nelle elezioni politiche del 1994, elezioni politiche del 1996 e elezioni politiche del 2001 (in quest'ultimo caso con i Democratici di Sinistra).

Nel 2007 ha aderito al Partito Democratico sostenendo, alle primarie, la candidatura di Rosy Bindi.

È stato vicepresidente dell'ANPI.

BONACCINI - "Provo un grande dolore. È una perdita enorme, per la sua famiglia, per me, per tutti quelli che hanno avuto modo di conoscerlo. Per la sua Modena, e per l'Emilia- Romagna intera, di cui è stato presidente". Così
Stefano Bonaccini, presidente della Regione, ricorda Luciano Guerzoni. Una vita, la sua, "dedicata all'impegno politico, senza mai tirarsi indietro, senza mai risparmiarsi. Per quelli della mia generazione, quando abbiamo mosso i primi passi in politica, è stato un punto di riferimento". Infine, "Luciano Guerzoni era un figlio del Novecento: aveva visto la seconda guerra mondiale, la barbarie del fascismo e del nazismo. Per questo - conclude Bonaccini - si era messo a disposizione dell'Anpi, di cui era diventato vice presidente nazionale. Non dimenticava mai quel passato angoscioso che pendeva minaccioso sul nostro futuro, non si stancava di ripeterlo. E ci esortava a vigilare, perché nulla è scontato, né pace, né democrazia".

MEROLA - “Guerzoni ha dedicato la sua vita all'impegno politico e il suo è stato un contributo prezioso - lo ricorda il sindaco di Bologna Virginio Merola - per le Istituzioni del nostro paese. Come presidente della Regione prima e come parlamentare poi, ha sempre posto grande attenzione ai valori della solidarietà, della giustizia, della laicità e del pluralismo. Voglio poi ricordare che come vicepresidente dell'Anpi in quest'ultima parte della sua vita ha continuato la sua attività con grande generosità a favore della democrazia e per l'antifascismo".

MUZZARELLI - "Luciano Guerzoni ha vissuto per il partito e le istituzioni con un impegno costante e incessante per la comunità modenese e regionale, la democrazia, e contro l'affacciarsi di vecchi e nuovi fascismi – dice il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli -. Il suo percorso politico e istituzionale l'ha reso parte importante della storia della sinistra italiana e di tutto il nostro territorio".