Vallefoglia (Pesaro e Urbino), 12 ottobre 2017 - Coltello puntato alla gola da un ladro che in pieno giorno ha agito sapendo che in casa avrebbe trovato gente. A poche ore dalla rapina che ha tenuto in ostaggio una coppia di coniugi anziani a Morciola di Vallefoglia la gente non parla d’altro. «Quello che è successo è pesante» dice una trentacinquenne che abita in fondo alla via dove è avvenuto il fatto . «E poi per cosa? Cinque anelli d’oro e 90 euro». Tanto che sui social la sfiducia galoppa senza briglia: «Questi non hanno più paura di niente» è il refrain.

C’è chi vorrebbe farsi giustizia da sé e chi invece mette in guardia su soluzioni che soluzioni non sono. «Anche se fosse per legittima difesa finisce soltanto che, per difendersi, uno si rovina la vita». Fuori e dentro il web, a parte qualche critica sui politici – si occuperebbero fin troppo delle piste ciclabili senza invece incidere dove conta come nelle questioni di sicurezza – il problema, i cittadini, lo individuano nella giustizia. «Anche se le forze dell’ordine li prendono poi sono fuori per via di tutti gli sconti che vanno applicati. Fino a che questa gente rischia poco o nulla è chiaro che andrà sempre peggio» sbotta un residente, 76enne di via Raffaello Sanzio, «una via in cui tutte le case a parte tre – racconta Renata Giunta – hanno avuto la visita dei ladri».

La signora è in strada: con la vicina Nadia sta parlando proprio di quanto la situazione non sia più accettabile. «Guardi... le vede quelle? Sono le impronte di quello che mi è entrato in casa a gennaio arrampicandosi fino al secondo piano, fracassando la finestra del cucinotto. Non è riuscito a rubarmi nulla: quando sono tornata con mia figlia però abbiamo trovato la casa ribaltata. Mi risulta che la signora che è stata minacciata col coltello non è riuscita a dormire tutta la notte. Lo credo bene: è stato difficile per noi che non l’abbiamo nemmeno intravisto il ladro, figuriamoci chi se lo trova davanti».

La gente però comincia a fare rete. Molti sanno del ritrovamento del cappuccio del ladro e c’è chi ipotizza che si tratti dello stesso tizio che ha agito due mesi fa. Il rapinatore corrisponderebbe ad un tipo che questa estate, in via Raffaello Sanzio, per rubare monili d’oro e una manciata di contanti, non s’è preoccupato di aprire il portone di una casa quadrifamiliare con il piede di porco alle 17 del pomeriggio. Il sindaco Palmiro Ucchielli ieri è andato a fare visita alla famiglia rapinata. «La prossima settimana incontrerò operatori economici, associazioni e quanti possano impiantare telecamere e sistemi utili alle indagini. La polizia municipale farà servizio notturno. Il potenziamento delle forze dell’ordine l’abbiamo chiesto. Certo è che dobbiamo cambiare mentalità. Non è più il tempo di lasciare la chiave sulla porta. Quando l’ho fatto – conclude il sindaco –, io ho lasciato le chiavi inserite nel quadro dei comandi e i ladri mi hanno fregato l’automobile».

Nei condomini  è giusto chiudere le zone comuni che portano ai garage per non dare nascondigli ai ladri. Ma il nodo, nei discorsi torna ad essere il sistema penale. «Fino a quando questi non rischiano per davvero dubito che riusciremo a difenderci». Anche perché la famiglia Mercantini, residenti a Morciola derubati anche loro, la porta l’avevano chiusa a doppia mandata. «Se vogliono entrare non c’è stratagemma che funzioni».

Infine per Franco, 65 anni, che interrompe il suo giro in bicicletta per dire la sua, osserva: «E’ ora che le forze dell’ordine comincino a chiedersi come tanta gente che non lavora, riesca comunque a mantenersi. In giro, soprattutto in alcuni bar, vedo brutte facce: perché la municipale, invece di fare cassa con i cittadini non comincia a controllare i documenti?».