Urbino, 2 gennaio 2018 - "Dobbiamo salvare il convento dei Cappuccini di Urbino". L’assessore Vittorio Sgarbi osserva anche un po’ incredulo il tetto del convento urbinate in gran parte crollato.

Poi guarda desolato l’ingresso della chiesa, sulla quale campeggiano – come bersagli da colpire in fondo a un poligono – i bidoni dell’immondizia. In questo scenario, nel luogo dove Giovanni Pascoli andava a lanciare l’aquilone, tanto per intenderci, nel biglietto da visita dei Collegi universitari, in un luogo che un paese civile trasformerebbe in un salotto privilegiato per mostrare la vista sulla città (qui oscurata perché le piante crescono selvagge), proprio qui Sgarbi si sofferma e riflette come è mostrato nel video che proponiamo nel nostro sito online per affermare che occorre dare una sterzata a questa situazione.

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Il convento, tra l’altro, era anche caro al pittore Federico Barocci (1535-1612) che lo riproduce nel dipinto di san Francesco che riceve le stimmate (conservato a Urbino, al Palazzo Ducale).

«Dobbiamo restituire il convento alla visione di Barocci – dice Sgarbi –, dobbiamo farlo tornare come se non fosse passato il tempo che ci separa da quella immagine. Questa è una responsabilità che la città deve assumere davanti al mondo agendo attraverso lo Stato. Appena riprende la buona stagione serve una verifica della stabilità e capire se c’è una urgenza rispetto al progetto in corso. Mi attiverò io stesso in un modo o nell’altro per rimediare a tutto questo». Il convento è in questa situazione dal 1998 e lo scorso agosto l’Ateneo, proprietario, annunciò un progetto di ripristino. Il 2018 sarà l’anno buono per assistere al recupero?