Urbino, 2 settembre 2017 - Al pronto soccorso di Urbino sono soddisfatti per come è stato assistito Valentino Rossi. Eppure è sembrato a qualcuno tra tifosi, amici e curiosi che l’altra notte erano fuori ad aspettare, che tra arrivo in ospedale e diagnosi sia passato troppo tempo.
"Ma stiamo scherzando – dice il primario Filippo Mezzolani – abbiamo fatto tutto in maniera rapida e ineccepibile. Ma è certo che non potevano chiederci favoritismi". 
Cosa intende dire?
"Che al pronto soccorso di Urbino in quel momento non c’era solo Valentino Rossi da visitare e valutare".
Cioè ha fatto la fila? 
"Ha atteso il suo turno in base alla gravità. Aveva una sospetta frattura mentre altri pazienti erano in condizioni più gravi e ovviamente andavano trattati con priorità". 
Si è lamentato dell’attesa?
"Che io sappia assolutamente no". 
Quanti medici erano in servizio al pronto soccorso? 
"C’erano due miei collaboratori, io ero assente. Ma ho avuto il resoconto di quanto fatto e non c’è nulla da obiettare. È stata data piena e proficua assistenza". 
Eppure ha deciso di andare ad operarsi ad Ancona.
"La struttura ospedaliera di Urbino era prontissima ad effettuare l’intervento. È stata fatta una scelta diversa da Valentino e dal suo staff ma intanto la diagnosi si è rivelata precisa ed affidabile".
 

ro. da.

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