Appennino (Reggio Emilia, 19 aprile 2017 – Tempo di pulizie in Appennino. Con l’inizio della primavera sono tante le iniziative comunali o di gruppi di cittadini messe in atto per rimuovere i rifiuti buttati per strada o abbandonati nel territorio, nei boschi e lungo il corso dei fiumi, per incuria e inciviltà. Tante bottigliette, lattine, carte e piccoli rifiuti gettati a bordo strada, numerosi pneumatici dispersi qua e là, rifiuti ingombranti, come carcasse di auto e moto, o apparecchi elettronici lasciati nell’ambiente o accanto ai cassonetti. A beneficiare delle azioni di pulizia del territorio sarà non solo l’intera popolazione montana, ma anche i numerosi turisti che, con l’incedere della bella stagione, riprendono a percorrere la SS63 in direzione Appennino.


I volontari impegnati nelle pulizie primaverili evidenziano che “sono ancora troppe le tipologie di abbandoni rinvenuti ogni volta”. I primi a partire sono stati gli abitanti di Sologno, frazione nel Comune di Villa Minozzo, con una “Giornata ecologica straordinaria” per completare la pulizia, iniziata precedentemente, del torrente Lucola. Trovati e rimossi un’automobile e una trentina di gomme da trattore, che “stavano lì almeno da 30 o 40 anni”. La Pro-loco ora si prefigge di “sistemare ogni anno una zona”, per far sì che “l’Appennino diventi come il Trentino”.
È stata poi la volta di Gatta, nel Comune di Castelnovo Monti, dove sono stati condotti importanti interventi di pulizia su strade e piazze di competenza comunale da parte di volontari e cacciatori Atc 4 montagna. Mentre tra maggio e giugno il Comune intende organizzare una giornata ecologica che coinvolgerà anche le scuole.


A Villa Minozzo e Toano sono state organizzate le giornate ecologiche comunali, che hanno visto la partecipazione di numerosi adulti, volontari e associazioni, e anche dei ragazzi e bambini dei rispettivi Istituti Comprensivi.