Reggio Emilia, 4 luglio 2017 - Alle 20,30, all’incrocio tra via Turri e via Vecchi si è scatenato il finimondo: una nuova rissa impressionante, che ha ricordato quella di un anno fa in piazzale Marconi. Una ventina di stranieri – stando alle testimonianze – metà nigeriani e metà magrebini, si è presa a botte con violenza inaudita, qualcuno per attaccare avrebbe maneggiato anche un coltello che teneva in tasca ferendo un avversario a una gamba. Il sangue è colato sull’asfalto all’incrocio, mentre almeno in cento assistevano all’esplosione di ferocia. 

Urla, persone che si accapigliavano con tutte le forze e lottavano finendo a terra. Uno spettacolo indegno, inaccettabile per una città che vorrebbe pace, serenità, civile convivenza. Ma non è più così da tanto, troppo tempo, nel quartiere a est della stazione, specie in quella terra di nessuno che è la «piazza» compresa tra via Sani, via Turri e via Vecchi, pensata a suo tempo dall’amministrazione comunale come modo per riqualificare il territorio. 
Sono due, a quanto si è appreso in serata, le persone aggredite inizialmente dalla una delle fazioni, un giovane centrafricano è rimasto ferito a una gamba, i jeans strappati, un buco sanguinante nella pelle. Non è apparso grave: seduto sul marciapiedi, è stato medicato sul posto.
I residenti spaventati dalle urla hanno subito chiamato il 112. Sono accorsi i carabinieri con due pattuglie ma anche i rinforzi di cinque volanti della questura, più naturalmente un’ambulanza. 
Quattro o cinque persone sono state fermate e portate in caserma per accertamenti: bisogna infatti capire chi ha colpito. Ma altri se la sono data a gambe in un fuggi fuggi generale, approfittando del trambusto e della possibilità di nascondersi tra i numerosissimi spettatori. Uno dei fuggitivi però è stato inseguito a piedi per le vie e catturato. Per individuare chi ha scatenato la bagarre, gli investigatori potranno avvalersi delle nuove telecamere di videosorveglianza.

Il nuovo episodio segue di poche settimane la drammatica scena dello straniero scaraventato in un fossato nel parcheggio della Coop Est e l’aggressione feroce di due africani a un cinese sotto il portico davanti al negozio della figlia in via Turri, ferito all’addome con cocci di bottiglia solo perché li aveva rimproverati dicendo loro di non spacciare davanti a negozi e bambini. «Non ci facciamo mancare niente – ha commentato in tarda serata Corrado Grasselli, portavoce dei cittadini che chiedono interventi per dare sicurezza in via Turri e dintorni –. Quest’ultimo episodio è il segnale che è in corso un forte cambiamento: i nigeriani si impossessano della prostituzione, prima cinese, e dello spaccio, prima di marca magrebina.Qualcosa si è modificato. E ci hanno messo qui anche la sede distaccata dell’ex Opg. Però dicono che va tutto bene... »