Rimini, 9 novembre, 2017 - Incastrato dall'autovelox di via Euterpe, mentre sfrecciava a folle velocità: 127 chilometri all'ora. «Una violazione pazzesca – ha commentato l’assessore alla Sicurezza Jamil Sadegholvaad - che fortunatamente non è restata impunita».  Secondo il codice della strada chiunque superi di oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 829 a euro 3.316. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei a dodici mesi, nonché la decurtazione di 10 punti sulla patente.

«Una constatazione che ha quasi dell’incredibile per di più compiuta in pieno giorno quando la zona è più trafficata e il rilevatore della velocità è posizionato a una cinquantina di metri da un passaggio pedonale regolato da un semaforo. Se si pensa che, dal momento di percezione di un ostacolo, lo spazio di frenata necessario ad arrestare un veicolo lanciato a 130 Km/h è di oltre cento metri, si ha un’idea di quanto sia stato il rischio per la sicurezza di tutti. Certo, un caso eclatante, ma che ci dà la misura di quanto avevamo visto giusto nel voler dotare alcuni luoghi cittadini più sensibili di sistemi di deterrenza, che dopo un primo periodo oggi stanno contribuendo all’aumento della sicurezza in luoghi della viabilità cittadina particolarmente delicati».

Sono infatti quasi dimezzate le sanzioni rilevate dagli autovelox di via Settembrini e Jano Planco nei primi 10 mesi del 2017, che tra il 1° gennaio e il 31 ottobre hanno registrato 43.832 superamenti della velocità consentita. Erano stati 78.144 nei primi 10 mesi del 2016.