Rimini, 11 gennaio 2018 - "Questa prima decade di gennaio, seppure non ancora conclusa, è tra le prime tre più calde dal 1950, quando si sono iniziate a registrare le serie storiche". Il meteorologo Pier Luigi Randi (meteocenter.it) fa il punto sull’andamento climatico del periodo. «Abbiamo toccato il picco il 6 gennaio – precisa – con 15,2 gradi».

Record assoluto di una giornata nel Riminese fu il 2 gennaio 1962, con 19 gradi (soffiava un garbinaccio spaventoso). «Ma quello fu un episodio isolato – prosegue Randi – oggi e in questi ultimi inverni invece si ripetono con una frequenza sempre crescente. Attualmente siamo a circa 5 gradi sopra la media del periodo». Ieri la massima era sui 12 sulla costa, 14 gradi nell’entroterra (rispetto a 0,5 e 7 che sarebbero ‘corretti’). Oggi e domani è previsto un lieve abbassamento. Nella giornata odierna deboli perturbazioni previste, con pioggia possibile tra pomeriggio e sera. Qualche rovescio è indicato anche domenica sera, quando sopra i 1.000-1.200 metri potrebbe nevicare, per effetto dell’abbassamento della quota neve. «Nella prossima settimana si avrà più freddo – conclude Randi – per flussi d’aria provenienti dal Nord Atlantico, che porterà valori di temperatura più vicini alle medie, 2-3 gradi di minima, 7-8 gradi di massima, ma non sarà comunque ‘freddo vero’».

Estendendo la lente all’intero anno appena concluso, si rileva (dati Arpae Emilia Romagna) che il 2017 è tra gli anni recenti con meno piogge: 66 i giorni piovosi (quelli con precipitazioni di almeno un millimetro) contro gli 87 del 2016, i 68 del 2015, i 96 del 2014.

L’anno appena concluso ha registrato 566,8 millimetri totali di pioggia caduta; nel 2016 furono 862,2; nel 2015 809,4; nel 2014 addirittura 988,8. Dove la subsidenza non è più solo in agguato, ma agisce.