Rimini, 6 ottobre 2017 - Indagato per abuso d’ufficio. Questa l’ipotesi di reato a carico del sindaco di Bellaria, Enzo Ceccarelli. Il sindaco - che ieri non siamo riusciti a contattare - sarebbe stato sentito dagli inquirenti. L’indagine è nata dall’esposto in Procura fatto dal Movimento 5 Stelle oltre un anno fa, e riguarda l’atto di indirizzo, approvato dal consiglio comunale il 12 maggio 2015, sul riordino e la gestione delle concessioni demaniali di spiaggia.

Nell’esposto dei pentastellati, con il sindaco, è finita nel mirino anche la consigliera comunale di maggioranza, Cristina Zanotti (Forza Italia). Che dice: «Non ho ricevuto notifiche dalla Procura a riguardo». Il sindaco e la consigliera avevano preso parte alla discussione, anche con il proprio voto, nonostante per ragioni famigliari fossero toccati indirettamente dal punto in oggetto.

L’indagine verte sul fatto che sia il sindaco che la consigliera avevano interessi specifici in ballo, in quanto alcune delle concessioni balneari erano intestati a loro parenti stretti (il conflitto d’interesse per la Zanotti è decaduto a fine 2015, per conclusione della concessione che riguardava suoi famigliari). Tra le modifiche approvate nell’occasione dal consiglio bellariese c’era l’allargamento del Polo Est sul portocanale, che venne poi effettivamente ampliato da 5.200 a oltre 14mila metri quadrati, trasformandosi in ‘Villaggio Eventi’.

E inglobando così l’area dell’ex ristorante Chiar di Luna, due stabilimenti balneari e un chiosco bar, il Cafè Paradise. Che aveva perso la concessione da anni, revocata per far posto alla darsena, mai costruita. Quel chiosco venne demolito (e i titolari hanno a loro volta presentato denuncia ritenendosi indebitamente penalizzati) e l’area Polo Est ampliata.

Nell’esposto si sostiene che sindaco e consigliera non avrebbero dovuto prendere parte alla discussione, tantomeno votare. La famiglia Ceccarelli è proprietaria di un chiosco bar a poca distanza dal Cafè Paradise, il chiosco demolito per far posto al nuovo Villaggio Eventi. Mentre all’epoca (dal 2016 non più) la figlia della Zanotti aveva in concessione un chiosco bar all’interno dello stesso Polo Est.