Rovigo, 8 febbraio 2018 - E' fuggito dalla scuola inseguito dai bidelli, ha raggiunto le rive dell’Adigetto e si è buttato tra le acque gelide. Sono stati momenti di paura e di grande allarme per quella che per il momento sembra una bravata messa in atto da uno studente del Primo Levi, di Badia.

Ieri mattina il ragazzo, 16 anni, di origini marocchine, si è buttato nel fiume dal ponte pedonale che lo scavalca e che da via Masetti, attraversando la strada provinciale, immette su via Danieli. Per fortuna il giovane, che frequenta la classe prima, è stato subito ripescato. Sono intervenuti i carabinieri della stazione di Badia ed un'ambulanza che ha trasportato lo studente, che risiede a Lendinara, nell’ospedale di Trecenta. Pare che non abbia riportato gravi conseguenze a causa del tuffo.

"Sono stato avvisato dai carabinieri – racconta il sindaco Giovanni Rossi –. Sono stati esclusi episodi di bullismo all’origine di questo incomprensibile gesto. Potrebbe essere la classica ragazzata o solo un modo di attirare l’attenzione su di lui. O magari potrebbe essere stato provocato da una delusione d’amore tipica dell’età giovanile".

Il ragazzo frequenta la prima dell’istituto tecnico annesso alla sede Balzan del ‘Primo Levi’. Alcuni compagni di scuola raccontano di aver visto il ragazzo fuggire precipitosamente dall’edifico inseguito dai bidelli. Arrivato sul ponticello si è gettato in acqua ma per fortuna è stato ripescato quasi subito altrimenti la bravata gli sarebbe potuta costare molto cara. Il preside del Levi Piero Bassani, si trovava fuori sede a Venezia. "Al rientro nell’istituto mi informerò più dettagliatamente su quello che è accaduto. Poi vedremo di valutare il reinserimento a scuola del ragazzo".