Rovigo, 3 dicembre 2017 - Caos all'assemblea che ha incoronato Pietro Grasso leader della sinistra e a cui prende parte anche la delegazione Polesana, partita questa mattina da Rovigo. La nuova sinistra - dovrebbe chiamarsi 'Liberi e uguali' - nasce oggi all'Atlantico. E fin dalla prima mattina all'Eur si forma una lunga fila dei 1500 delegati per entrare nel palazzetto.  

«Noi vogliamo votare. Vogliamo entrare. Hanno fatto entrare tutti tranne noi. Siamo delegati. Vogliamo ascoltare prima di votare». Inizia così la prima giornata della nuova lista di sinistra a Roma. Urla in faccia tra organizzatori e delegati. Ammassati fuori, pigiati, in fila mentre dentro aveva già parlato Giuseppe Civati di «Possibile». 

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I delegati dell’assemblea dovevano essere 1.500 questa mattina all’Atlantico di Roma, quartiere Eur, per la fusione tra «Possibile», «Mdp» e «Sinistra Italiana». Ma tanti di loro sono rimasti fuori. Arrabbiati, urlanti. «Hanno fatto entrare un sacco di ospiti e noi che dobbiamo votare, noi che siamo i delegati, siamo rimasti fuori», spiegavano pressati tra gente che spingeva. Gli organizzatori uscivano a dire «è tutto pieno, non riusciamo». 

«Non siete stati capaci di organizzare nemmeno una massa di 1.500 persone. Prima e ultima volta che vengo — ha detto un delegato prima di andarsene —. Andate dentro e chiedete di uscire ai non delegati e fate entrare chi è partito alle quattro della mattina». 


Loro, i delegati arrivati da tutta Italia, nel frattempo restavano fuori, in piedi. E urlavano: «Vogliamo votare». 

Da Rovigo sono partiti in sette per assistere e partecipare al battesimo della soggetto politico che nasce dalla fusione fra tre partiti e che alle politiche 2018, tra pochi mesi, si presenterà con un nuovo simbolo e un nome, segreto ancora per poche ore.

Partenza in auto da Rovigo alle 6,40. Alle 8,15 il gruppo era già sull’alta velocità «Italo», diretto verso la Capitale. All’assemblea 1.500 delegati ascolteranno parlare i tre segretari: Giuseppe Civati di «Possibile», Roberto Speranza di «Articolo 1 - Movimento democratici e progressisti», e Nicola Fratoianni di «Sinistra Italiana».

Sul treno Cristiano Pavarin e Serena Gregnanin di «Sinistra Italiana», Sandra Panin e Walter Sigolo di «Mdp» che fanno parte dei 1.500 delegati con diritto di voto. Ad accompagnarli Marco Bedendo e Mirko Bolzoni di «Sinistra Italiana» e Sandro Quadrelli di «Mdp». Altri polesani, delegati e non, sono già a Roma. Bolzoni e Quadrelli sono i coordinatori dei relativi partiti. Nicola Montani, portavoce di «Possibile», non è della comitiva, non ce l’ha fatta per impegni familiari.