Corinaldo (Ancona), 19 marzo 2019 - Sciacalli ancora in azione, i followers di Benedetta Vitali passano da un profilo Instagram all’altro. Non c’è pace per le vittime della strage della Lanterna Azzurra Clubbing di Corinaldo: i riflettori si riaccendono sul social più utilizzato dai giovani. Lo scorso 24 gennaio, alcune amiche di Benedetta si erano accorte di figurare tra i followers di una 21enne di Venezia. Ma oltre alle amiche, c’erano anche le compagne Under 16 della ‘Wawes Virtus Verde’, la squadra di pallavolo dove giocava Benedetta e molti giovani di Fano. Ieri, a distanza di un mese e mezzo, è successo di nuovo.

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Amiche e compagne di squadra si sono trovate, loro malgrado, tra i più di 12mila followers di un’altra giovane di Venezia che posta foto ammiccanti. Intanto è però sparito dal social il profilo della 21enne di Venezia, il primo dove si erano trovati, loro malgrado, molti seguaci di Benedetta. Un esercito di followers che vengono trasferiti da un profilo all’altro. Un hackeraggio fatto, probabilmente, attraverso un solo commento ed un solo tag, quest’ultimo riferito al video che ritrae il momento della strage. A sollevare il dubbio di un possibile furto di followers, è stata una sua coetanea sul gruppo Facebook ‘Giustizia per le vittime della Lanterna Azzurra’. La giovane si è accorta di ‘seguire’ su Instagram un profilo appartenente ad una donna, ma senza averne fatto richiesta ed ha notato che tra i followers, figura anche la migliore amica di Benedetta. Tra gli amici della 15enne, è subito partito il tam tam e molti hanno già abbandonato quello ‘strano’ profilo.

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Quello di Benedetta invece, potrebbe esserle stato hackerato dopo che, a circa un mese dall’accaduto, qualcuno le avrebbe ‘craccato’ l’account per entrare nel suo profilo e rubarle i followers che erano aumentati dopo la morte della ragazza. Molti gli utenti che erano andati a ‘curiosare’ nel suo profilo, forse per conoscere quella 15enne morta tragicamente per seguire un concerto: a ventiquattr’ore dalla tragedia era stato invaso da messaggi di amici e conoscenti, ma anche da tantissimi utenti che avevano voluto mostrare la propria vicinanza con un messaggio. A giorni dalla tragedia, sempre su Instagram, era stato aperto un profilo fake per raccogliere fondi per la famiglia di Daniele Pongetti, il 16enne senigalliese, anche lui tra le vittime della strage della ‘Lanterna Azzurra Clubbing’. A sporgere denuncia contro gli sciacalli, i genitori di Daniele a cui era stato segnalato l’accaduto.