Cresce il fronte del no alla ricollocazione della fontana dei leoni (non leonesse come evidenziato nel recente restauro) con l’obelisco in piazza della Repubblica. A chiedere di stoppare l’operazione ora è anche Luca Bernardi il giovane jesino cittadino benemerito, affetto dalla distrofia muscolare di Duchenne che gli impedisce di muoversi. Bernardi segue attentamente le questioni cittadine. "Da grande appassionato e studioso di Storia e da cittadino benemerito della mia amata Jesi, dico un chiaro no allo spostamento della fontana da piazza Federico II a piazza della Repubblica. Devono decidere tutti i cittadini, non solo uno, e non solo il consiglio comunale, benché eletto. Ci vuole ragionevolezza da parte dell’Amministrazione comunale, cosa che con grande rammarico vedo latitare. La fontana è un punto di riferimento, un simbolo culturale e sociale della nostra comunità cittadina dal 1949. Non si può spostare di punto in bianco per il capriccio di un filantropo milionario. È innegabile che codesto signore abbia impiegato parte dei suoi averi per nobilissime cause come la realizzazione del centro Alzheimer a Jesi, ma questo intervento di spostamento suona tanto come un’imposizione che taglia fuori il parere della cittadinanza. Due milioni di euro con l’obbligo, tra l’altro in tempi brevi – conclude Bernardi - di prendere la fontana con i leoni e l’obelisco e piazzarli davanti al nostro meraviglioso teatro Pergolesi e sopra al leone rampante, simbolo di Jesi".

sa. fe.