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16 apr 2022

Gli occhi digitali per il controllo delle città

Castelfidardo ha ottenuto un altro importante finanziamento e il sindaco Ascani esulta: "Con le telecamere otteniamo eccellenti risultati"

silvia santini
Cronaca
La centrale di controllo e monitoraggio di Castelfidardo
La centrale di controllo e monitoraggio di Castelfidardo
La centrale di controllo e monitoraggio di Castelfidardo

di Silvia Santini

Baby gang, episodi di violenza urbana e tante altre criticità hanno interessato anche le città della Valmusone in questi ultimi mesi. I Comuni hanno voluto correre ai ripari ma a qualcuno non è bastato. Con la firma del decreto da parte del Ministro dell’Interno Lamorgese, è ufficiale l’assegnazione di un altro importante finanziamento finalizzato al potenziamento del sistema di videosorveglianza urbana a Castelfidardo. In questo modo si continua a dare risposta ai "Patti per la sicurezza urbana" sottoscritti tra i prefetti e i sindaci per tutelare popolazione e territorio. "Le telecamere innovative già in nostro possesso hanno permesso di riconoscere un numero consistente di trasgressori che hanno commesso reati sul nostro territorio. Proprio di recente alcuni malviventi che avevano commesso furti nei pressi del nostro cimitero sono stati individuati grazie a queste telecamere – dice il sindaco Roberto Ascani -. Su duemila e 78 Comune partecipanti, il nostro si è piazzato al 126esimo posto nella graduatoria riferita all’annualità 2021, rientrando perciò tra i 416 ammessi, che hanno così colto l’opportunità di sfruttare il contributo statale. Il comando di Polizia locale potrà dunque compiere un ulteriore passo nel già avanzato piano di implementazione della sicurezza urbana, step che consentirà di dotare la città di altre innovative telecamere a controllo digitale per la mappatura dei transiti veicolari e il controllo delle targhe". L’ammontare totale del progetto è pari a 45mila e 262 euro: la parte finanziata è di 18mila e 104 mentre i restanti 27mila e 157 erano già stati stanziati tra i fondi di bilancio.

Anche Osimo ha partecipato al bando di cofinanziamento ministeriale ma i requisiti favorivano i piccoli Comuni e quelli che hanno un indice di delittuosità molto alto. Osimo purtroppo non è rientrato: un ottimo punteggio è stato ottenuto nella valutazione della percentuale di cofinanzimento che il Comune si è impegnato a sostenere ma non è bastato per rientrare tra gli enti beneficiari, nonostante il bisogno che il municipio avesse dopo i vari episodi di degrado urbano soprattutto in centro tanto lamentati dai residenti, per cui anche stasera sarà in campo la task force di agenti. La città si è classificata 544esima. "Dai dati si capisce che Osimo ha avuto il punteggio più alto per l’impegno del Comune a cofinanziare il progetto ma basso per l’indice di delittuosità comunale, così come per l’incidenza dei delitti – spiega l’assessore alla Polizia Federica Gatto -. Addirittura non è stato attribuito alcun punteggio per quanto riguarda il numero degli abitanti perché, come detto, venivano favoriti i piccoli Comuni".

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