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24 mag 2022

I personaggi popolari di Ancona: da Umbertì, al Barone e Zorro

24 mag 2022
Il murale a Brecce Bianche
Il murale a Brecce Bianche
Il murale a Brecce Bianche
Il murale a Brecce Bianche
Il murale a Brecce Bianche
Il murale a Brecce Bianche

Ancona ha dato i natali a diversi personaggi illustri, tra i quali giornalisti, pittori e matematici, ma questa opera d’arte di cui parliamo ora ci racconta di personaggi popolari, sicuramente meno colti, che hanno però lasciato un ricordo indelebile nei loro concittadini, grazie al loro grande cuore e alla loro personalità bizzarra. Oltre alla fontana di piazza Roma, alla statua dedicata a Cavour, alle Fontana delle Tredici Cannelle, alla Cattedrale di San Ciriaco e ai numerosi monumenti che caratterizzano il capoluogo marchigiano, nella nostra città possiamo ammirare un originale murales di circa cinquanta metri lungo il marciapiede nella zona di Brecce Bianche, realizzato da due giovani writer anconetani, uno dei quale è anche pronipote di uno dei personaggi disegnati. Non è un murale come gli altri, perché rappresenta una serie di personaggi popolari indimenticabili della nostra città: il famoso Umbertì, chiamato ‘l’ultimo Re di Ancona’, percorreva le strade di Ancona a piedi stazionando nelle cantine e sul marciapiede; il Barone Rosso che, con la sua trombetta legata nella bicicletta e rigorosamente vestito di bianco e rosso, regalava caramelle a tutti i bambini del centro; il mitico e gentile Dido Dado, alto e gobbo, sempre in sella alla sua bicicletta, silenzioso; il catastrofista Zorro, che si aggirava tra le vie del piano annunciando terremoti e catastrofi allo scoccare della mezzanotte; il ‘povero’ Birbacciò che girava sempre con le buste una dentro l’ altra e andava per gli uffici pubblici a chiedere qualche ‘spiccio’; l’eroe Sbandavapori, che durante la seconda guerra mondiale salvò un facchino che, mentre scaricava al porto, cadde in acqua rischiando di essere schiacciato da un battello; e poi per finire i simpatici Spaccamele, Murtatela e il Calzolaro de Posatora. Pur nella loro originalità e stravaganza, a volte criticata e derisa, questi personaggi avevano sempre parole o gesti affettuosi nei confronti di chi incontravano tra le vie anconetane dove trascorrevano gran parte della loro giornata. La speranza è quella che la vernice possa resistere nel tempo proprio per ricordare il più a lungo possibile questi personaggi popolari rimasti nel cuore di chi li ha conosciuti.

Leonardo Rampini Boncori 2C

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