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19 mag 2022

Riviera, poche ambulanze: soccorsi a rischio

Arriva l’estate e si ripropone il problema dello scorso anno con un solo mezzo presente a Numana. L’Asur sollecita la Regione

19 mag 2022
Un intervento durante l’estate
Un intervento durante l’estate
Un intervento durante l’estate
Un intervento durante l’estate
Un intervento durante l’estate
Un intervento durante l’estate

Anche quest’anno siamo alle solite. Un malore, un incidente in Riviera del Conero e spesso occorre attendere che l’ambulanza arrivi dai Comuni limitrofi. Ad oggi sono già stati diversi i casi in cui la Centrale operativa del 118 è stata costretta a far intervenire un mezzo da Loreto, da Camerano, da Castelfidardo o Recanati per soccorrere gli infortunati nel territorio di Numana e Sirolo, dilatando pericolosamente i tempi, perché la Croce bianca numanese, convenzionata per il servizio 118, era impegnata in un intervento. E’ successo di nuovo questa Pasqua quando in Riviera, in contemporanea, le pubbliche assistenze sono state richieste su quattro interventi diversi. L’appello da parte della pubblica assistenza numanese è forte affinché gli enti preposti agiscano nell’immediato. Servono rinforzi e l’estate, con la prima ondata di calore e l’arrivo di turisti, è praticamente iniziata e la zona si popola di migliaia di persone. Proprio lunedì scorso l’Asur avrebbe inviato la richiesta alla Regione Marche, fatto che fa ben sperare ma la situazione non è ancora risolta. L’anno scorso una soluzione tampone è arrivata ad agosto. Intanto è stata avviata una raccolta fondi, "Un’ambulanza per la Riviera del Conero", per l’acquisto di una nuova ambulanza per il servizio territoriale di emergenza-urgenza. L’iniziativa ha l’obiettivo di venire in aiuto alle persone, offrendo un nuovo mezzo per l’emergenza sanitaria ai Comuni di Numana e Sirolo e a tutti gli altri comuni limitrofi dove la Centrale operativa di Ancona soccorso ne disporrà l’invio in caso di necessità. "La somma da raggiungere si aggira attorno ai 110mila euro – dicono dalla Bianca -. Il mezzo sarà dotato anche del sistema di ricambio d’aria a pressione negativa che permetterà un’importante diminuzione del rischio di contagio per gli operatori". A oggi però sono stati raccolti soltanto mille e 500 euro.

Anche a Osimo ci sarebbero delle difficoltà: "Sono più difficili le condizioni in cui opera il personale 118 di Osimo. Carenze, condizioni di difficoltà a operare di notte – polemizzano le Liste civiche –. Osimo e dintorni anche su questo scontano le scelte sbagliate del passato e si trova scoperte di un servizio essenziale alla salvaguardia della salute degli assistiti. Ad Ancona ci sono tre automediche, a Osimo, Castelfidardo e Loreto una sola che spesso non riesce a rispondere a tutte le chiamate".

Silvia Santini

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